“La riforma costituzionale oggetto del referendum sulla giustizia non lede l’autonomia dei pubblici ministeri ma anzi conferisce loro una dignità costituzionale giacche li inserisce concretamente nel potere giurisdizionale”. Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, intervenendo a un dibattito sul tema organizzato da Nazione Futura e riportato in una nota dell’associazione.
“In questo senso – ha spiegato – commettono un errore entrambi gli schieramenti del sì e del no”. Capomolla ha invitato a un dibattito “moderato e civile che non perda di vista il discorso e che rispetti ogni posizione”. Il magistrato – spiega la nota – ha detto di condividere la ratio del sorteggio dei componenti del Csm ma che per quanto riguarda i laici “non c’era bisogno di introdurlo visto che il Parlamento sceglie in seduta comune”. “Non è vero che si perde l’autonomia – ha detto Capomolla – ma non è vero come sostengono gli avvocati che si crea una parità giuridica tra le parti”. (Ansa)


