Nonostante siano passati tre anni dall’inizio della mobilitazione permanente, il cuore della protesta non smette di battere davanti ai cancelli dello Jazzolino. I rappresentanti dei movimenti pro-sanità hanno ribadito l’urgenza di interventi strutturali e concreti, sottolineando come la continuità del presidio sia l’unica arma per non far calare il silenzio sulle disfunzioni del sistema sanitario provinciale.
Tuttavia, il bilancio della giornata registra ancora una volta una partecipazione popolare contenuta, un “neo” che preoccupa gli organizzatori: la battaglia per il diritto alla salute richiede una voce corale che vada oltre lo zoccolo duro delle associazioni.
Prossimo appuntamento
Il calendario è già segnato. La protesta tornerà nello stesso luogo e alla stessa ora il prossimo 28 marzo, confermando una resilienza che dura ormai da trentasei mesi consecutivi.


