“Eravamo convinti fin dall’inizio della sua innocenza, anche di fronte alla condanna in primo grado”. Con queste parole il gruppo “SiAmo Stefanaconi” commenta l’epilogo della vicenda giudiziaria che ha interessato Salvatore Solano. Il movimento rivendica con forza la scelta di averlo indicato come capolista, parlando di un “agire politico senza deviazioni” e rispedendo al mittente le ombre su presunte irregolarità e infiltrazioni mafiose che, negli anni, hanno pesato sull’immagine dell’amministrazione. Un duro j’accuse contro quella che viene definita una “narrazione distorta” che ha colpito non solo l’uomo, ma l’intera istituzione comunale.
Dedalo-Petrol Mafie, la Corte d’Appello assolve l’ex presidente Solano e i vertici della Provincia


