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Depuratori nel degrado, scoppia il caso a San Calogero: “Impianti abbandonati e saccheggiati”

Il candidato a sindaco Michele Maccarone denuncia lo stato delle infrastrutture

Il sistema di depurazione comunale finisce al centro dello scontro politico a San Calogero, nel Vibonese. A sollevare il caso è il candidato a sindaco Michele Maccarone, che punta il dito contro lo stato di abbandono in cui verserebbero gli impianti del territorio, con particolare riferimento alla frazione Calimera.

Odori nauseanti vicino all’asilo

Secondo quanto denunciato da Maccarone, il depuratore della frazione – situato ad appena trenta metri dall’asilo comunale – non sarebbe mai entrato realmente in funzione. Oggi l’area si presenterebbe in condizioni di totale degrado, sprigionando odori nauseabondi che causano forti disagi ai residenti e preoccupazione per la salute dei bambini che frequentano la vicina scuola.

“È una situazione inaccettabile – afferma Maccarone –. Parliamo di un’opera costruita a ridosso di un asilo e mai attivata davvero. Quest’area è il simbolo di anni di disinteresse verso la qualità della vita della nostra comunità”. Il candidato non risparmia critiche alle precedenti gestioni, sostenendo che il problema sia rimasto irrisolto sia durante il lungo mandato dell’ex sindaco Nicola Brosio, sia sotto l’amministrazione Maruca.

Raid e vandali

Le criticità, tuttavia, non si fermerebbero alla frazione. Anche il depuratore del centro abitato di San Calogero verserebbe in condizioni drammatiche, aggravate da continui episodi di microcriminalità. “Nel depuratore del capoluogo – conclude il candidato – sono stati rubati motori, pompe e perfino la recinzione. È la prova schiacciante della totale assenza di vigilanza e manutenzione”.

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