Un tema attuale, delicato e sempre più vicino al mondo giovanile affrontato con rigore scientifico, sensibilità educativa e attenzione sociale. È stato questo il filo conduttore del convegno “L’evoluzione del concetto di bellezza: i giovani e la chirurgia estetica – Percorso di consapevolezza tra vantaggi e rischi”, svoltosi ieri (20 marzo) nella sala convegni della Camera di Commercio di Vibo Valentia, su iniziativa del Rotary Club Vibo Valentia.
L’incontro ha registrato una partecipazione significativa di studenti, professionisti e cittadini, confermando quanto il tema del rapporto tra immagine, percezione di sé e ricorso alla chirurgia estetica in età precoce sia oggi al centro di una riflessione non più rinviabile.
La lectio magistralis del prof. Lo Torto
Momento centrale della giornata è stata la lectio magistralis del professor Federico Lo Torto, ordinario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e responsabile dell’Unità operativa complessa di Chirurgia plastica, che ha offerto una lettura approfondita del fenomeno, mettendo in evidenza opportunità, limiti e soprattutto i rischi legati a interventi estetici richiesti in giovane età.
Con un approccio scientifico ma accessibile, Lo Torto ha riportato il dibattito su un terreno concreto: quello della consapevolezza, della corretta informazione e della necessità di distinguere tra reale esigenza clinica e condizionamenti culturali o sociali.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della presidente del Rotary Club Vibo Valentia, Beatrice Romano, e del sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che hanno sottolineato l’urgenza di promuovere percorsi formativi capaci di parlare ai giovani con linguaggio chiaro e contenuti affidabili, in un’epoca in cui modelli estetici e pressioni sociali incidono profondamente sulla costruzione dell’identità personale.
Il ruolo della psicologia nel dibattito
A moderare l’incontro è stata la dottoressa Sofia Ciappina, psicologa e psicoterapeuta, docente di Psicologia clinica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha guidato il confronto tra relatori e pubblico favorendo un dialogo equilibrato tra dimensione medica, psicologica e culturale. Il valore dell’iniziativa, infatti, è stato proprio quello di non limitarsi a un’analisi tecnica della chirurgia estetica, ma di allargare lo sguardo al significato più profondo del concetto di bellezza, oggi sempre più esposto a dinamiche di omologazione, fragilità emotive e aspettative spesso irrealistiche.
Un segnale forte dal territorio
L’appuntamento si inserisce nel percorso di impegno del Rotary Club Vibo Valentia sui temi della cultura, dell’educazione e della responsabilità sociale, con particolare attenzione alle questioni che incidono direttamente sulla crescita delle nuove generazioni.
La risposta del pubblico ha restituito un dato chiaro: serve continuare a costruire spazi di confronto seri, autorevoli e accessibili su questioni complesse come questa. Perché parlare di bellezza, oggi, significa inevitabilmente parlare anche di salute, equilibrio, legalità e libertà di scelta.


