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Porto di Nicotera, ipotesi San Ferdinando. La proposta in un convegno sulla nautica

L’idea rilancia un’opera attesa da decenni: il nuovo approdo potrebbe sorgere vicino alla foce del Mesima in una fascia di territorio appartenente ai comuni di Candidoni e Rosarno

Torna d’attualità il porto turistico-peschereccio di Nicotera, ma con una possibile svolta destinata a far discutere: l’approdo potrebbe nascere non sul versante vibonese, bensì sulla riva destra del Mesima, nella fascia di territorio a ridosso della foce e appartenente ai comuni di Candidoni e Rosarno, con esclusione di Nicotera e con San Ferdinando capofila. La novità è emersa, a sorpresa, durante un convegno sulla nautica da diporto promosso dalla Lega Navale di Nicotera, guidata da Biagio D’Ambrosio.

L’annuncio al convegno

A rilanciare l’ipotesi è stato il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, secondo cui sarebbero già in corso i sondaggi per verificare la fattibilità dell’opera. Un passaggio che riaccende il dibattito su un’infrastruttura di cui si parla da quasi ottant’anni, senza che le diverse amministrazioni siano mai riuscite a trasformare studi e progetti in un risultato concreto.

Verso il tavolo tecnico

Nel 2010 il Rotary Club aveva già promosso un progetto, poi rimasto fermo, che individuava l’area portuale vicino alla foce del Mesima. Oggi quella proposta potrebbe essere ripresa, rimodulata e spostata. San Ferdinando ha dato disponibilità a un tavolo tecnico con i sindaci di Joppolo, Giuseppe Dato, e Limbadi, Leo Mercuri, per definire un documento da portare in Regione il 18 aprile, a Catanzaro, durante l’incontro sulla portualità.

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