Precariato TIS, l’allarme dei sindacati per mille lavoratori a rischio esclusione

NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTemp sollecitano un incontro urgente con il presidente Occhiuto e l'assessore Calabrese. Nonostante le prime stabilizzazioni, resta l'incognita per un bacino stimato tra le 800 e le 1.100 unità
TIS

Se da un lato il percorso di stabilizzazione dei Tirocini di Inclusione Sociale (TIS) in Calabria comincia a mostrare i primi frutti con le firme dei contratti a tempo indeterminato, dall’altro si addensano nubi preoccupanti sul futuro di un’ampia fetta di lavoratori. Le segreterie unitarie di NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTemp, reduci da un confronto interno, hanno tracciato un bilancio dell’attuale situazione occupazionale, denunciando criticità che potrebbero lasciare senza tutele circa mille persone.

Il bacino degli esclusi

Il nodo centrale riguarda chi non rientrerà nei percorsi di stabilizzazione dei Comuni. Secondo le stime sindacali, il numero di lavoratori che rischia di rimanere fuori dai processi di assunzione oscilla tra le 800 e le 1.100 unità. Tra questi figurano: 396 lavoratori usciti dai tirocini a luglio, attualmente in attesa di percorsi formativi; 76 lavoratori fuoriusciti a novembre, che non hanno ancora percepito indennità né il bonus “una tantum” di 2.000 euro già erogato ad altri colleghi; coloro che operano in Comuni in stato di dissesto o pre-dissesto, o che non sono rientrati nelle graduatorie definitive dei Centri per l’Impiego (CPI).

Le richieste alla Regione

Per i sindacati è indispensabile che la Regione Calabria acceleri l’avvio della formazione nell’ambito del programma GOL e individui soluzioni concrete che vadano oltre l’assistenza temporanea. La richiesta è chiara: tempi certi e prospettive occupazionali strutturate. Inoltre, resta alta la tensione sulle pendenze economiche: le organizzazioni chiedono l’erogazione immediata delle indennità arretrate e dell’anticipo di 2.000 euro per i fuoriusciti di novembre prima delle festività pasquali.

Altre vertenze aperte: Fincalabra e Parchi

Il quadro delle criticità si estende anche ad altri settori del precariato regionale. Le sigle sindacali chiedono un intervento normativo per la stabilizzazione delle 38 unità con contratto di collaborazione presso Fincalabra (ex legge 6), attualmente prorogati solo fino a settembre. Parallelamente, si sollecita il rispetto degli impegni assunti per i lavoratori delle leggi regionali 40 e 15, con particolare riferimento a chi opera nel sistema dei Parchi.

L’appello ai vertici della Cittadella

Alla luce di queste emergenze, Ivan Ferraro (NIdiL CGIL), Gianni Tripoli (FELSA CISL) e Paolo Cretella (UILTemp) hanno formalizzato la richiesta di un tavolo urgente con il governatore Roberto Occhiuto e l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese. L’obiettivo dichiarato è definire una strategia organica che non lasci indietro nessuno, garantendo “stabilità, dignità e prospettive reali” a tutta la platea dei lavoratori coinvolti.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

La Polizia ha dovuto anche fermare alcuni cittadini che volevano farsi giustizia. Il soggetto è stato arrestato
A margine di una conferenza stampa alla Cittadella regionale, l’assessore all’Agricoltura ha annunciato l’avvio dell’azione di eradicazione riguardante l’infezione riscontrata su alcuni ulivi in provincia di Reggio. Intervento tempestivo previsto sia sui sette esemplari colpiti sia sull’intera area circostante
Beneficeranno della misura i nuclei con almeno 3 componenti e ISEE sotto i 15.000 euro, privi di altri sostegni contro la povertà, mentre secondo Lollobrigida il 90% delle risorse tornerà al sistema Italia attraverso l’acquisto di prodotti alimentari made in Italy

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792