Riceviamo e pubblichiamo da Adriana Teti, ex dirigente del Comune di Vibo Valentia:
Le recenti dichiarazioni di Meridionale Petroli non sono una semplice replica tecnica: rappresentano un insulto alla dignità del Sindaco, del Consiglio Comunale e di ogni cittadino. Dopo settant’anni di occupazione di un suolo che appartiene alla collettività, è inaccettabile che un’azienda si ponga con tale arroganza verso il territorio che l’ha ospitata. Su questo tema non esiste destra o sinistra: esiste solo il rispetto per la nostra terra.
Vibo Marina non può più essere ostaggio di interessi privati che soffocano la bellezza e lo sviluppo. È tempo di dire basta a:
– Il sequestro della bellezza: il punto più strategico del nostro porto, area demaniale e dunque di tutti, è occupato da depositi che ne impediscono la visuale panoramica.
– Rischi per salute e ambiente: non accettiamo più il negazionismo sui rischi ambientali e di incendio. Vivere all’ombra dei serbatoi significa convivere con un pericolo costante che non può essere azzerato.
– L’assedio del traffico pesante: i TIR rendono le nostre strade invivibili e pericolose, negandoci il diritto alla mobilità e al silenzio.
Meridionale Petroli deve comprendere di essere un ospite, non il “padrone di casa” (come ha sottolineato il Sindaco). Il tempo della prepotenza è finito: o si collabora con umiltà per una delocalizzazione definitiva, o si troverà davanti un muro umano.
Nasce il Comitato “No Depositi”
Invitiamo tutti i residenti a unirsi a noi e sottoscrivere le seguenti istanze urgenti:
– Cronoprogramma certo: esigiamo il rispetto della data di “fine occupazione” entro i 4 anni stabiliti dall’Amministrazione, senza ulteriori rinvii.
– Monitoraggio indipendente: l’azienda deve finanziare centraline per l’aria e analisi del suolo gestite da enti terzi trasparenti, non autocertificate.
– Sicurezza e viabilità: chiediamo un Piano di Rischio Incendio aggiornato e un’ordinanza che limiti il transito dei camion nelle ore di punta e nelle zone residenziali.
– Garanzia di bonifica totale: l’azienda deve impegnarsi formalmente alla bonifica integrale dell’area. Non lasceremo che il nostro porto diventi un “cimitero industriale”.
Questi quattro anni non sono una concessione per continuare come se nulla fosse, ma il conto alla rovescia per la liberazione di Vibo Marina. Noi vigileremo su ogni singolo giorno, restando al fianco del Sindaco e dell’Amministrazione in questa battaglia di civiltà.
Vibo Marina appartiene ai cittadini, non ai depositi!
Per adesioni al Comitato e sottoscrizione delle richieste: adrianateti@libero.it


