L’esito delle urne per il rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro non lascia spazio a interpretazioni: il centrodestra non solo mantiene il timone, ma consolida una maggioranza schiacciante a sostegno del presidente Amedeo Mormile. Il voto ponderato degli amministratori degli 80 Comuni della provincia ha restituito una fotografia nitida dei rapporti di forza sul territorio, premiando la capacità di mobilitazione dei partiti della coalizione di governo.
Il dominio di Fratelli d’Italia e la tenuta della coalizione
Il vero vincitore di questa tornata è Fratelli d’Italia. Con la lista “Venti del Sud”, il partito di Giorgia Meloni porta a casa ben quattro consiglieri: Francesco Fragomele, il sindaco di Feroleto Pietro Fazio, Emanuele Amoruso e Antonello Formica. Un risultato che sposta l’asse politico interno alla coalizione, dando a Fdi un peso specifico determinante nelle scelte future dell’ente.
Non restano a guardare gli alleati: Forza Italia (Provincia al centro) e la Lega (Provincia ci lega) confermano la loro presenza radicata con due eletti ciascuno — rispettivamente Berlingò-Colosimo e Riccio-Sinopoli. A completare il quadro della maggioranza è il seggio conquistato da Noi Moderati con il lametino Matteo Folino, a dimostrazione di una coalizione capace di coprire tutto l’arco del centrodestra senza dispersioni di voti.
Il centrosinistra e il nodo dell’unità
Sul fronte opposto, la strategia del “listone” unico dei Progressisti non ha prodotto l’effetto sperato in termini di numeri. I tre eletti (Gregorio Buccolieri, il sindaco di San Pietro a Maida Domenico Giampà e la lametina Lidia Vescio) rappresentano una pattuglia combattiva ma numericamente insufficiente per impensierire la presidenza Mormile. La scelta di confluire in un’unica lista ha forse garantito la rappresentanza delle diverse anime (dal Pd ai movimenti civici), ma ha confermato la difficoltà del centrosinistra nel contendere il primato nelle aree chiave della provincia.
Il fattore territoriale: Lamezia e l’hinterland
Interessante la geografia del nuovo Consiglio, dove il comprensorio di Lamezia Terme mantiene un ruolo centrale. Con l’ingresso di figure come Folino e Vescio, e dei sindaci Giampà (San Pietro a Maida) e Fazio (Feroleto), l’area centrale della Calabria si conferma il vero serbatoio di voti e di classe dirigente per l’amministrazione provinciale.
Ora la parola passa all’aula: con una maggioranza così netta, Amedeo Mormile ha la strada spianata per l’attuazione delle linee programmatiche, ma dovrà essere abile a gestire le ambizioni crescenti di una destra che, uscita rinforzata dalle urne, chiederà spazio e protagonismo nella gestione dell’ente.


