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Caro carburanti, i tir si fermano dal 20 al 25 aprile

Secondo i dati del Mimit del 30 marzo, i prezzi medi nazionali dei carburanti (self-service) restano stabili: 1,746 €/l per la benzina e 2,055 €/l per il gasolio

Avanti con il fermo dell’autotrasporto. Lo afferma in una nota Trasportounito. “Il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante le controindicazioni espresse dalla commissione Garanzia sciopero”, ha dichiarato il presidente, Franco Pensiero. “L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale”, si legge nel testo.

Prezzo dei carburanti stabile: al self benzina a 1,746 euro/litro, gasolio a 2,055

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, nella data di oggi 30 marzo, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è sostanzialmente stabile, pari a 1,746 euro/litro per la benzina e 2,055 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,813 euro/litro per la benzina e 2,118 euro/litro per il gasolio.

I gestori: le compagnie violano il dl carburanti, segnalazione a Mr prezzi

“Nessuna compagnia petrolifera ha ancora ottemperato all’obbligo”, previsto dal decreto carburanti, “di assicurare la pubblicazione con adeguata evidenza sui propri siti internet dei prezzi consigliati di vendita ai clienti finali”. È quanto denunciano in una nota le organizzazioni di categoria dei gestori Faib Confesercenti e Fegica, che hanno inviato una segnalazione formale a Mister Prezzi e, per conoscenza, a numerose altre Istituzioni. “La mancata pubblicizzazione – spiega la segnalazione – sta generando un danno rilevante in termini di interesse collettivo e pubblico, oltreché un deficit di conoscenza essenziale per semplificare la vigilanza degli organi di controllo”.

Le associazioni sottolineando che il decreto prevede, in caso di una violazione come questa, “una sanzione pari allo 0,1 per cento del fatturato giornaliero” del soggetto inadempiente. Faib e Fegica hanno chiesto quali iniziative il Garante intenda eventualmente assumere ovvero abbia già assunto e se e in quali termini lo stesso Garante abbia intenzione di avere apposito confronto con gli uffici della Guardia di Finanza. (Ansa)

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