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Porto di Gioia Tauro: droni hi-tech contro i traffici illeciti. Siglato l’accordo tra Autorità di Sistema e Guardia di Finanza

Firmato il protocollo per la concessione in comodato d’uso di due sistemi SAPR di ultima generazione. L’iniziativa, finanziata dal PON Legalità, punta a blindare lo scalo calabrese
porto di gioia tauro

Lo Stato alza il tiro contro la criminalità organizzata nel porto di Gioia Tauro, puntando sull’innovazione tecnologica e sulla sorveglianza dall’alto. Questo pomeriggio, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, formalizzato il passaggio di due droni di ultima generazione (SAPR) al Gruppo della Guardia di Finanza locale.

L’accordo, siglato dal presidente dell’AdSP Paolo Piacenza e dal Maggiore Bruno Murano, prevede una concessione quinquennale dei velivoli completi di accessori e percorsi di formazione specialistica per i piloti delle Fiamme Gialle. L’operazione rientra nel più ampio progetto “Gioia Sicura”, un piano da 18,2 milioni di euro finanziato dal PON Legalità per trasformare lo scalo in un fortino tecnologico.

L’investimento non si ferma alla sorveglianza: l’AdSP ha recentemente ottenuto ulteriori 2 milioni di euro dalla Presidenza del Consiglio per la trasformazione digitale e la diffusione della rete 5G nell’area portuale, consolidando il ruolo di Gioia Tauro non solo come hub logistico di riferimento, ma anche come avanguardia nella sicurezza integrata e nei processi amministrativi 4.0.

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