L’avanzamento dei lavori sulla linea jonica e l’obiettivo di completare entro il 2027 l’elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro segnano, secondo la Lega Calabria, un passaggio concreto verso il superamento dei ritardi infrastrutturali che per anni hanno frenato il territorio. A sostenerlo è il commissario regionale del partito, Valeria Sudano, che parla di “un segnale concreto di cambiamento” per l’intera regione.
Un’opera strategica per la Calabria
Per Sudano si tratta di un intervento destinato ad avere effetti che vanno ben oltre il miglioramento della mobilità ferroviaria. L’elettrificazione della linea, infatti, viene letta come una leva per rafforzare la competitività della Calabria, aumentare l’attrattività turistica e sostenere il sistema economico regionale. In questo quadro, l’alta velocità viene descritta non più come un annuncio, ma come una prospettiva reale, supportata da cantieri aperti e da un cronoprogramma definito.
Il ruolo del Governo e la strategia più ampia
Nel suo intervento, Sudano sottolinea anche il ruolo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, indicandolo come protagonista di una linea politica che ha riportato il Sud e la Calabria al centro dell’agenda nazionale. La dirigente leghista richiama inoltre altri tasselli della strategia ferroviaria regionale, come il collegamento sull’asse Praia-Paola e il potenziamento del corridoio tirrenico, interventi che dovrebbero produrre benefici per pendolari, studenti e imprese.
La Lega Calabria, conclude Sudano, continuerà a vigilare sul rispetto dei tempi e sull’utilizzo efficace delle risorse, rivendicando già oggi un cambio di passo nelle politiche infrastrutturali per la regione: “Il diritto alla mobilità è il primo vero diritto di cittadinanza”, afferma.


