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Musica e neuroscienze, il Conservatorio Torrefranca lancia il progetto di welfare culturale “Vibox”

Grazie al sostegno della Regione Calabria, il dispositivo integrerà brani inediti creati dagli studenti per supportare i percorsi riabilitativi in contesti di fragilità sociale

Proseguono le attività del progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”, promosso dal Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e sostenuto dalla Regione Calabria, con una nuova fase dedicata alla produzione artistica e alla sperimentazione sul campo.

Nelle giornate di martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile, il Conservatorio ha ospitato infatti le sessioni di registrazione delle tracce musicali che andranno a comporre il Vibox, un dispositivo innovativo concepito come un vero e proprio jukebox emozionale.

Il progetto, curato dal M° Antonio Fresa in collaborazione con i Maestri Gennaro Musella e Luciano Graffi, nasce dall’idea di tradurre in suono alcune emozioni fondamentali, rendendole accessibili attraverso un’interfaccia semplice e immediata: una “bottega digitale” in cui sarà possibile selezionare diverse condizioni emotive, ciascuna associata a brani originali composti dagli studenti del Conservatorio.

I prototipi

Le musiche, attualmente in fase di registrazione, rappresentano il risultato di un percorso creativo e formativo che ha coinvolto attivamente i giovani musicisti, chiamati a confrontarsi con il rapporto tra linguaggio musicale, percezione emotiva e contesto sociale.

Il Vibox sarà realizzato in due prototipi destinati alla Casa Circondariale di Vibo Valentia e alla comunità di recupero per persone con dipendenze “Maranathà” nel territorio di Mileto. Dove potrà essere utilizzato come strumento a supporto dei percorsi educativi e riabilitativi, offrendo un’esperienza musicale capace di accompagnare percorsi di crescita personale e di favorire consapevolezza emotiva e relazione.
“Stiamo costruendo materialmente un jukebox emozionale – spiega Antonio Fresa – un dispositivo che permette di selezionare alcune emozioni di base e di associarle a brani musicali originali composti dai ragazzi del Conservatorio. È un esperimento artistico e scientifico insieme, pensato per il territorio e per le sue fragilità, che ci auguriamo possa offrire un contributo concreto nei percorsi di recupero e di crescita personale”.

Formazione, ricerca e responsabilità

All’interno del più ampio progetto Risonanza che cura, coordinato dalla prof.ssa Chiara Macrì, questa azione si inserisce in un articolato percorso che affianca attività di ambito musicoterapico, seminari interdisciplinari di musica e neuroscienze e laboratori di educazione musicale già avviati sul territorio, confermando la volontà del Conservatorio di sviluppare un modello di intervento culturale capace di coniugare formazione, ricerca e responsabilità sociale.

“Le giornate di registrazione hanno rappresentato un passaggio particolarmente significativo del progetto – sottolinea la coordinatrice, prof.ssa Chiara Macrì – reso possibile grazie alla competenza e alla disponibilità dei maestri Antonio Fresa, Gennaro Musella e Luciano Graffi. Un ringraziamento speciale va agli studenti del Conservatorio, protagonisti dell’intero processo creativo: dalla composizione all’esecuzione fino alla registrazione delle tracce, affrontato con impegno, professionalità e grande consapevolezza artistica”.

Con il Vibox, la musica si configura così non solo come linguaggio artistico, ma come strumento attivo di relazione e di cura, capace di generare nuove connessioni tra esperienza estetica e benessere individuale e collettivo.

Il progetto è finanziato con risorse PAC 2014/2020 – Asse VI, Azione 6.8.3 e POC 2014/2020 – Azione 6.8.3, e rientra tra le iniziative di promozione culturale sostenute dalla Regione Calabria, nell’ambito del brand istituzionale “Calabria Straordinaria”.

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