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Carburante aereo, primi effetti della crisi in Medio Oriente: scatta il razionamento a Reggio Calabria

Le tensioni nel Golfo incidono sulla filiera dei rifornimenti: limitazioni in diversi scali italiani, quota massima anche per l’aeroporto dello Stretto. Nessun allarme per Lamezia e Crotone

La crisi in Medio Oriente e le crescenti tensioni nell’area del Golfo iniziano a produrre effetti concreti anche sul sistema aeroportuale italiano. Tra gli scali che in queste ore segnalano criticità nell’approvvigionamento di carburante figura anche l’aeroporto di Reggio Calabria, dove è stata introdotta una quota massima di rifornimento per gli aeromobili.

Il provvedimento si inserisce in un quadro nazionale sempre più delicato, con i primi segnali di sofferenza nella catena logistica dei carburanti avio che stanno interessando diversi aeroporti del Paese. Una situazione che, pur senza generare al momento emergenze operative generalizzate, accende l’attenzione sul possibile impatto delle tensioni internazionali anche sulla mobilità aerea del Mezzogiorno.

Reggio Calabria sotto osservazione, nessun allarme per Lamezia e Crotone

Secondo quanto riferito da Sacal, almeno allo stato attuale non sono previste restrizioni per l’aeroporto di Lamezia Terme, unico scalo internazionale della Calabria, né per quello di Crotone. La situazione, dunque, resta sotto controllo negli altri due aeroporti regionali, mentre su Reggio Calabria si registra la prima misura precauzionale legata alla disponibilità ridotta di carburante.

L’introduzione di un tetto massimo ai rifornimenti rappresenta un segnale chiaro di attenzione, in una fase in cui il comparto sta monitorando con prudenza l’evoluzione degli approvvigionamenti. Al momento non si segnalano ripercussioni dirette sui collegamenti da e per la Calabria, ma il quadro resta in costante aggiornamento.

Limitazioni in tutta Italia, Brindisi senza carburante fino a domani

La criticità, infatti, non riguarda soltanto il Sud. In Italia sono già scattate limitazioni ufficiali alla fornitura di carburante negli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Venezia e Treviso. Ancora più delicata la situazione a Brindisi, dove – secondo i nuovi Notam, i bollettini aeronautici emessi nelle ultime ore – il carburante per gli aerei non è disponibile almeno fino alle 12 di domani, 7 aprile.

Nel documento si invita le compagnie aeree a pianificare i voli caricando una quantità di carburante sufficiente già dallo scalo di partenza precedente, così da coprire anche le tratte successive. Le sole quantità residue vengono riservate esclusivamente a voli statali, missioni di ricerca e soccorso (Sar) e voli sanitari o ospedalieri.

Il quadro, in rapida evoluzione, conferma come le tensioni geopolitiche internazionali stiano già toccando nodi sensibili della logistica e dei trasporti, con effetti che dalla scena globale si riflettono ora anche sugli aeroporti italiani e calabresi.

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