È scontro aperto a Vibo Valentia dopo il confronto in Comune sulla vertenza Meridionale Petroli. Un incontro che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto tutelare il lavoro e offrire risposte concrete a decine di famiglie, ma che secondo Forza Italia si è trasformato in un momento di forte tensione istituzionale.
Il Coordinamento cittadino, guidato da Carmen Corrado, parla di un episodio “gravissimo” che “non può passare sotto silenzio”, denunciando un clima tutt’altro che costruttivo.
“Arroganza istituzionale, mortificati i sindacati”
Nel mirino l’atteggiamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo. Secondo la nota, “un confronto che doveva tutelare il lavoro e la dignità di decine di famiglie si è trasformato in uno spettacolo di arroganza istituzionale”. Forza Italia accusa l’esecutivo di aver “scelto lo scontro anziché il dialogo”, arrivando a “mortificare il ruolo fondamentale delle sigle sindacali” e a mancare di rispetto ai lavoratori rappresentati.
Nel resoconto si sottolinea anche il ruolo della Cisal e del segretario Vitaliano Papillo, la cui “determinazione” avrebbe contribuito a riportare l’attenzione sulle criticità del tavolo: “hanno fatto capire chiaramente che stavano sbagliando”.
Il lavoro al centro dello scontro politico
La presa di posizione è netta: “Noi stiamo dalla parte di chi lavora”, si legge nella nota, con un richiamo diretto al ruolo dei sindacati come “unico argine tra i cittadini e le scelte calate dall’alto”. Parole dure anche sul piano istituzionale: “Trattare i rappresentanti dei lavoratori come un fastidio da mettere a tacere significa disprezzare la democrazia e calpestare la Costituzione”.
Per Forza Italia, la gestione della vertenza Meridionale Petroli non può essere affrontata con superficialità: “Qui non parliamo di carte: parliamo di uomini e donne, di stipendi che non arrivano, di mutui, di figli da crescere”.
Le richieste: garanzie e rispetto
Il Coordinamento cittadino, guidato da Carmen Corrado, mette nero su bianco le richieste: “Rispetto immediato per i lavoratori e per tutte le sigle sindacali, senza distinzioni né esclusioni” e “garanzie scritte sulla salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro”.
Una linea dura che si accompagna a un impegno politico preciso: “Non permetteremo che Vibo diventi terra di nessuno, dove i diritti si discutono a porte chiuse e i lavoratori vengono trattati come numeri”. La chiusura del documento di Forza Italia è un messaggio politico netto: “La dignità del lavoro – dice Carmen Corrado – non è negoziabile. E noi non arretreremo di un centimetro”. Uno scontro destinato a lasciare strascichi, mentre resta aperta la vertenza che riguarda il futuro occupazionale della città.


