Dopo 17 anni si chiude ufficialmente la stagione del commissariamento della sanità in Calabria. La decisione del Consiglio dei ministri segna un passaggio istituzionale definito “di assoluto valore” dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.
Secondo Sbarra, si tratta di un risultato che conferma gli impegni assunti in campagna elettorale dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva indicato come obiettivo prioritario proprio il superamento della gestione commissariale.
Fine della camicia di forza
Nel suo intervento, Sbarra ha sottolineato come l’uscita dal commissariamento rappresenti la fine di quella che il presidente della Regione ha definito una “camicia di forza”. Un riferimento diretto al modello di gestione straordinaria che per quasi due decenni ha guidato la sanità regionale, limitando la piena autonomia amministrativa della Regione. Il sottosegretario ha riconosciuto anche il lavoro svolto in questi anni dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, evidenziando progressi come la ricognizione definitiva del debito sanitario.
Un passaggio considerato decisivo per arrivare oggi alla chiusura della fase commissariale e al ritorno della gestione ordinaria in capo alla Regione.
Una nuova fase per la sanità calabrese
“Da oggi parte una fase nuova, fondata su autonomia, responsabilità e capacità di governo”, ha dichiarato Sbarra, tracciando la linea politica per il futuro immediato. L’obiettivo, ha spiegato, sarà quello di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare l’organizzazione dei servizi sanitari, con l’obiettivo di garantire risposte più efficaci ai cittadini. Il Governo, ha assicurato Sbarra, continuerà ad accompagnare la Calabria in questa fase di transizione, sostenendo il percorso di riforma del sistema sanitario regionale.
L’idea è quella di favorire la costruzione di un modello più moderno ed efficiente, capace di superare le criticità storiche e migliorare la qualità dell’assistenza sul territorio.


