La Regione Calabria accelera sulla promozione turistica digitale e coinvolge direttamente i Comuni. L’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ha inviato una comunicazione ufficiale a tutti i sindaci calabresi, condivisa anche dal dirigente generale del dipartimento Turismo, Cultura e identità territoriale Roberto Cosentino, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità del territorio attraverso strumenti innovativi e condivisi.
Il portale come hub strategico
Al centro dell’iniziativa c’è la piattaforma Calabria Straordinaria, un portale pensato per valorizzare in modo organico l’offerta turistica regionale. I Comuni sono invitati a registrarsi gratuitamente all’Area operatori, così da poter pubblicare eventi, itinerari e punti di interesse – dalle chiese ai musei, fino ai monumenti – contribuendo a costruire un sistema informativo aggiornato e integrato.
“Non è un semplice sito web – sottolinea Calabrese – ma una piattaforma interattiva capace di offrire contenuti dettagliati e multilingua, fondamentale per promuovere la Calabria a livello nazionale e internazionale”.
Modalità di adesione semplificate
La procedura di registrazione è snella: inserimento dei dati dell’ente, indicazione di un referente, compilazione del profilo e caricamento della documentazione necessaria, inclusa un’eventuale delega. Non è infatti obbligatorio che sia il sindaco a occuparsene: il compito può essere affidato a un incaricato. Per facilitare ulteriormente il processo, la Regione mette a disposizione un servizio di supporto diretto: la redazione del portale può occuparsi del caricamento dei contenuti, previa trasmissione via e-mail del materiale informativo.
Verso una promozione condivisa
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di rilancio dell’immagine della Calabria, puntando su una comunicazione coordinata e accessibile. Tra le indicazioni finali, anche l’invito ai Comuni a inserire il link del portale nelle homepage dei siti istituzionali, rafforzando così la rete di promozione territoriale. Un passo concreto verso un turismo più organizzato, digitale e competitivo, con i Comuni protagonisti della narrazione del proprio patrimonio.


