Esperienza importante quella dell’Under 19 della Tonno Callipo alle finali nazionali. Nei giorni scorsi, infatti, tra Parma e Piacenza, la squadra del duo Lanci-Santacroce è riuscita a superare il primo turno ottenendo quattro punti nelle tre gare del girone di qualificazione, piazzandosi seconda dietro il blasonato Monza, capolista a punteggio pieno.
Esordio col botto per i giallorossi, capaci di regolare con apprezzabile autorevolezza i favoriti emiliani della Consar Ravenna. Con i parziali di 32-30, 25-19 e 27-25, Borgesi e compagni hanno disputato un match da applausi, impressionando per determinazione e concentrazione su ogni pallone, con un sistema muro-difesa su livelli altissimi e una grande voglia di stupire.
Nel pomeriggio si è svolta la seconda gara, in cui la Tonno Callipo ha sofferto contro l’altrettanto favorito Monza, perdendo 3-0 (parziali a 19, 15, 25). Nella terza sfida, contro Torrione L’Aquila, è arrivata un’altra sconfitta, stavolta al tie-break, con Vibo inizialmente in vantaggio e poi superata: 25-17, 21-25, 25-17, 23-25, 11-15. Nonostante ciò, Vibo ha ottenuto il passaggio del turno grazie a un prestigioso secondo posto, eliminando di fatto la più attrezzata Ravenna. Ai quarti, però, i giallorossi hanno dovuto cedere per 3-0 contro Cuneo (25-22, 25-21, 25-15).
Questo il sestetto base schierato da coach Lanci: diagonale Smeraldo-Riga; Andrea Asteriti e Netti schiacciatori; Borgesi e Halim centrali; Buttarini libero.
Cammino in chiaroscuro
Sull’esito di questa significativa esperienza, ecco il bilancio del tecnico Nunzio Lanci: “È stato un torneo particolare per noi, potremmo definirlo in chiaroscuro. Siamo partiti benissimo contro una squadra accreditata come Ravenna, giocando una grande pallavolo, spesso al di sopra dei nostri limiti. I ragazzi sono stati bravissimi e questo poteva essere un volano importante per spingerci più avanti. Allo stesso tempo, però – aggiunge il tecnico giallorosso – non abbiamo gestito il seguito nel miglior modo possibile. Se contro Monza la sconfitta poteva starci, essendo loro candidati al podio, con L’Aquila abbiamo giocato una partita molto al di sotto delle nostre capacità, condizionando il resto del torneo.”
Elemento non da poco
Lanci evidenzia inoltre un aspetto logistico non trascurabile: “Si tratta di un torneo difficile: si giocano due gare ravvicinate, una al mattino e l’altra al pomeriggio, e sovente si perdono energie preziosi nei trasferimenti da un palazzetto all’altro. Non giocare al massimo la partita del mattino influisce inevitabilmente su quella seguente. È ciò che ci è accaduto contro Cuneo ai quarti, dove potevamo sicuramente esprimerci meglio, come avevamo fatto con Ravenna.”
C’è soddisfazione
In definitiva, coach Lanci esprime comunque soddisfazione: “Vedo il bicchiere mezzo pieno: dopo tanti anni la Tonno Callipo è riuscita a superare il primo turno. La classifica finale ci vede nella parte medio-alta, tra le prime 14 d’Italia; vincendo con Cuneo saremmo stati tra le prime dieci. Peccato, perché l’occasione era buona e non l’abbiamo sfruttata al meglio. Questo dispiace, ma anche le sconfitte devono farci capire che il percorso non è fatto solo di vittorie. Anzi, i ragazzi devono imparare che da questi momenti si apprende tanto; dobbiamo ripartire più forti di prima, forti della consapevolezza di aver giocato quella gran gara d’esordio. Passare la prima fase resta un risultato importante. L’obiettivo – conclude Lanci – era migliorare ancora e i ragazzi stanno crescendo.”


