Le scuole della provincia di Vibo Valentia scendono in campo contro la ’ndrangheta e contro ogni forma di intimidazione che soffoca il territorio. Accadrà domani (22 maggio) quando gli istituti di ogni ordine e grado faranno sentire la propria voce aderendo alla mobilitazione promossa dal Coordinamento provinciale di Libera dal titolo “La libertà non ha pizzo”.
L’iniziativa nasce come risposta ai recenti episodi di violenza e intimidazione che hanno colpito il tessuto sociale ed economico vibonese. Di fronte a un clima segnato dalla paura e dal rischio della rassegnazione, il mondo della scuola ha scelto di schierarsi apertamente, raccogliendo l’appello lanciato da Libera Vibo Valentia.
La scuola come presidio civile
Nel comunicato diffuso dal coordinamento provinciale si sottolinea il ruolo centrale delle istituzioni scolastiche come “baluardo della coscienza civile delle nuove generazioni”. La giornata sarà dedicata alla promozione dei valori della legalità, della dignità e della libertà, con l’obiettivo di rafforzare nei giovani la consapevolezza dell’importanza delle scelte quotidiane contro la cultura del ricatto mafioso. Le scuole vibonesi aderiranno inoltre alla campagna regionale di Libera Calabria sul consumo critico e sul sostegno all’impresa sana, rilanciando un messaggio netto contro ogni forma di condizionamento criminale dell’economia locale.
Alla vigilia dell’anniversario di Capaci
La mobilitazione assume un significato ancora più forte perché si svolgerà alla vigilia del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. “Gli studenti e le studentesse, insieme al corpo docente, rappresentano la dimostrazione più concreta di come la cultura sia più forte della paura”, si legge nella nota del Coordinamento provinciale di Libera Vibo Valentia, che conclude con un messaggio chiaro: “La scuola c’è, unita e senza paura”.



