Vibo, furgone danneggiato nel centro storico. “Mi sono sentito trattato come un truffatore”

Il racconto di un artigiano sui social riapre il caso delle condizioni delle strade cittadine e del rapporto tra cittadini e Polizia Locale

Un incidente stradale nel centro storico di Vibo Valentia, danni a un furgone da lavoro e una gestione dell’intervento che ora fa discutere. È il contenuto del duro sfogo pubblicato sui social da Roberto Marcello, protagonista di un episodio avvenuto nella mattinata di ieri in via Romei, nella zona Castello di Vibo Valentia. Secondo quanto raccontato dall’uomo, intorno alle 10.30 il suo mezzo sarebbe rimasto danneggiato dopo il passaggio su una pietra collocata sopra una buca della carreggiata. La lastra, mimetizzata tra i blocchi della pavimentazione in pietra, si sarebbe improvvisamente sollevata incastrandosi sotto il veicolo e provocando la rottura del serbatoio dell’AdBlue, delle tenute e del passaruota.

“Per una cosa del genere ci avete chiamati tre volte?”

Dopo essersi fermato pochi metri più avanti, Marcello scrive di aver contattato la Polizia Locale per segnalare l’accaduto e capire come procedere. Gli agenti sarebbero arrivati dopo circa quaranta minuti e, sempre secondo la versione pubblicata online, il confronto sarebbe stato immediatamente teso. Nel post, il cittadino riferisce che uno degli operatori avrebbe esordito con tono giudicato “spavaldo”: “Per una cosa del genere ci avete chiamati tre volte? A noi ci devono chiamare solo se ci sono feriti”.

Parole che avrebbero lasciato l’uomo sorpreso, soprattutto perché il suo intento – spiega – era quello di “ottenere assistenza” e capire a chi rivolgersi per “segnalare il danno subito su una strada cittadina”. Più cordiale, invece, sarebbe stato un secondo agente, che avrebbe chiesto patente e libretto del mezzo. Ma la situazione, stando al racconto del conducente, sarebbe ulteriormente degenerata nel momento in cui ha domandato chi avrebbe verbalizzato l’accaduto ai fini di un eventuale risarcimento.

Il sospetto e la rabbia

Il passaggio che più ha indignato l’autore del post riguarda una frase che gli sarebbe stata rivolta dagli agenti intervenuti: “Chi lo dice che non è stato lei a mettere il furgone qui apposta?”. Una battuta che il cittadino interpreta come il sospetto di un possibile tentativo di truffa e che, nel suo racconto, segna il momento di maggiore tensione. “Quindi io mi alzo la mattina, vengo a Vibo, rompo da solo il serbatoio e organizzo tutto questo?”, scrive ironicamente nel post. Marcello contesta anche l’ipotesi di intralcio alla circolazione che gli sarebbe stata prospettata, sostenendo che il furgone lasciasse comunque spazio sufficiente al passaggio degli altri mezzi lungo la strada a senso unico.

Le condizioni delle strade e il silenzio istituzionale

Le fotografie pubblicate sui social mostrerebbero la buca coperta dalla pietra e i danni riportati dal mezzo. Un episodio che riporta al centro il tema della manutenzione delle strade del centro storico, più volte oggetto di segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. Al momento non risultano repliche ufficiali né da parte del Comune di Vibo Valentia né dal comando della Polizia Municipale che, evidentemente, vuole vederci capire meglio come siano andate le cose. Non è inoltre chiaro se il cittadino abbia già avviato una richiesta formale di risarcimento danni.

Intanto il caso continua a far discutere sui social, dove in molti hanno espresso solidarietà al conducente e criticato il presunto atteggiamento tenuto durante l’intervento. Una vicenda che, al di là delle responsabilità da accertare, riapre interrogativi sullo stato delle infrastrutture cittadine e sulla gestione delle segnalazioni da parte dei cittadini.

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