È una denuncia durissima quella lanciata dal Don Mottola Medical Center durante la protesta davanti all’ASP Vibo Valentia. Il responsabile sanitario Soccorso Capomolla parla di un sistema bloccato che starebbe impedendo ai pazienti di ricevere cure e continuità assistenziale. La struttura sostiene di avere posti autorizzati in riabilitazione e RSA medicalizzata, ma proroghe scadute e pratiche ferme da mesi. “Non sappiamo più cosa dire ai pazienti”, accusa Capomolla, denunciando anche liste d’attesa considerate incomprensibili: “Un paziente con bypass recente rischia di aspettare mentre altre domande restano ferme dal 2024”.
Nel mirino finisce la governance del distretto sanitario, accusato di non gestire ingressi, proroghe e dimissioni, creando un “collo di bottiglia” che paralizza l’assistenza. La struttura rivendica inoltre standard qualitativi confermati dalle commissioni di accreditamento e sottolinea di avere centinaia di migliaia di euro di budget ancora inutilizzati. “Noi non siamo una controparte dell’Asp, ma un braccio operativo del sistema sanitario – conclude Capomolla – e invece si continua a negare alla gente il diritto alla cura”.



