Escalation a Vibo, data alle fiamme l’auto del dirigente comunale Andrea Nocita. Tre settimane fa era stato bastonato

Nuovo gravissimo atto intimidatorio alla stazione di Vibo-Pizzo contro il professionista

Un mirato uno-due in meno di un mese, sempre nello stesso perimetro. Non si attenua la morsa delle intimidazioni nel territorio vibonese, dove l’ultimo gravissimo episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei funzionari pubblici. Nella serata di ieri, giovedì 21 maggio, un incendio di probabile matrice dolosa ha pesantemente danneggiato la Mercedes Classe C di Andrea Nocita, 45 anni, architetto originario di Reggio Calabria e attuale dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia.

Il veicolo si trovava parcheggiato nei pressi dello scalo ferroviario di Vibo-Pizzo, uno snodo strategico che il professionista utilizza regolarmente per i propri spostamenti pendolari tra la città dello Stretto e gli uffici municipali vibonesi. Questa mattina, Nocita si è recato presso la caserma dei Carabinieri per sporgere formale denuncia.

La sequenza criminale: dal pestaggio al rogo

Ciò che trasforma questo incendio in un caso di assoluta gravità è la stretta sequenza temporale e logistica con un precedente recentissimo. Meno di un mese fa, e sempre nell’area di sosta della stazione di Vibo-Pizzo, il dirigente era stato brutalmente aggredito da uno sconosciuto che lo aveva colto di sorpresa alle spalle, colpendolo ripetutamente con un bastone.

Dopo quel violento pestaggio e il conseguente periodo di stop, l’architetto era rientrato in servizio proprio all’inizio di questa settimana. Nemmeno il tempo di riprendere la normale attività lavorativa che i malviventi sono tornati a colpire, prendendo di mira la sua vettura, lasciata nel parcheggio in vista del rientro del fine settimana.

Le indagini dell’Arma: si scava sul movente

I Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica del rogo. Il sospetto investigativo principale, supportato dai primi rilievi tecnici sul punto di innesco delle fiamme, è che si tratti di un atto doloso. Gli inquirenti si stanno concentrando sulla ricerca di un filo conduttore che leghi l’aggressione fisica di inizio maggio al danneggiamento dell’auto. Troppe le coincidenze: stessa vittima, stesso luogo e una distanza temporale minima. Al vaglio dei militari dell’Arma ci sono ora i rilievi scientifici, le testimonianze di potenziali testimoni e la raccolta delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, elementi cruciali per dare un nome agli autori e decifrare la matrice del disegno intimidatorio.

Clima teso nel Vibonese

L’episodio che ha coinvolto il capo dell’Urbanistica non è purtroppo isolato, ma si inserisce in una preoccupante scia di atti intimidatori che negli ultimi mesi sta investendo la provincia di Vibo Valentia. Un clima di tensione crescente che continua a generare forte apprensione tra la cittadinanza, il tessuto economico locale e i rappresentanti delle istituzioni.

Aggressione brutale alla stazione di Vibo-Pizzo: il dirigente comunale Andrea Nocita colpito a bastonate

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