Uno dei tratti più belli della costa vibonese rischia di essere sottratto alla piena fruizione dei cittadini. Via Amerigo Vespucci, a Vibo Marina, con il suo mare dalle mille sfumature e una delle spiagge più frequentate del territorio, si avvia infatti a diventare un’area ad accesso limitato.
Meridionale Petroli e sicurezza
La motivazione ufficiale è legata alla sicurezza. La presenza dei depositi della Meridionale Petroli ha portato all’adozione delle misure previste dal Piano di emergenza ed evacuazione emanato dall’Autorità di Sistema Portuale. Il provvedimento prevede l’installazione di cordoli e birilli per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso, con una drastica riduzione degli spazi destinati alla sosta.
A pagare saranno solo i cittadini
Una scelta che sta suscitando forti perplessità. Invece di affrontare il problema attraverso la delocalizzazione dei depositi in un’area industriale già individuata da tempo, si è optato per una soluzione che rischia di scaricare i disagi su cittadini, turisti e operatori economici.
Le conseguenze appaiono evidenti: parcheggi quasi azzerati, maggiori difficoltà di accesso al mare per famiglie, anziani e persone con disabilità e pesanti ripercussioni sugli stabilimenti balneari che si preparano ad affrontare la stagione estiva. Gli operatori del settore temono un calo delle presenze proprio nel periodo più importante dell’anno.
La chiusura del lungomare
Da una parte il lungomare rappresenta uno dei principali punti di forza turistici della città; dall’altra continua a pesare la presenza di un’attività industriale che da oltre vent’anni condiziona lo sviluppo dell’area. Una situazione che riaccende il dibattito sul futuro di Vibo Marina.
Il prossimo 4 giugno alle ore 18 il Comitato “No Depositi” scenderà in piazza con un sit-in davanti ai cancelli della Meridionale Petroli per chiedere soluzioni definitive e difendere il diritto dei cittadini a vivere il proprio mare e il proprio territorio.



