Vibo Marina, melma nera alla foce dell’Antonucci e rifiuti tra le dune: l’estate si apre tra degrado e interrogativi (video)

Vibo Marina, melma nera alla foce dell’Antonucci e rifiuti tra le dune: l’estate si apre tra degrado e interrogativi (video)

I liquidi scuri scorrono verso la spiaggia, mentre tra le dune affiorano rifiuti e detriti: un'immagine che contrasta nettamente con le ambizioni turistiche del territorio

Il primo giugno segna tradizionalmente l’avvicinarsi della stagione estiva, ma il biglietto da visita che Vibo Marina offre a residenti e visitatori è tutt’altro che incoraggiante. Sul viale delle Industrie, zona Pennello, alla foce del torrente Antonucci, si presenta uno scenario che suscita preoccupazione e amarezza. Tra due dune di sabbia, infatti, una vasta raccolta di liquido scuro, una melma nera dalla provenienza ancora sconosciuta, scorre verso la spiaggia a pochi metri dall’area destinata ai giochi per bambini.

Scatta l’allarme inquinamento

Se il mare, almeno in superficie, appare limpido e cristallino, restano aperti interrogativi che richiedono verifiche e chiarimenti. A colpire è anche l’aspetto generale dell’arenile: una spiaggia ampia e dalle grandi potenzialità che, all’inizio della stagione, appare quasi deserta. Tra le dune emergono plastica, materiali abbandonati e detriti accumulati nel tempo. Sulla sabbia spunta perfino una maglia della Nazionale italiana, dettaglio che strappa un sorriso amaro ma che rende bene l’idea dello stato di incuria dell’area.

Tutela ambientale compromessa

Di fronte a questo quadro, cresce la richiesta di interventi e controlli. La questione non riguarda soltanto il decoro urbano, ma investe aspetti ambientali, sanitari ed economici. La foce dell’Antonucci diventa così il simbolo di un territorio che continua a inseguire una vocazione turistica senza riuscire a garantire, almeno in alcune zone strategiche, le condizioni minime di pulizia, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio costiero.

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