La Regione Calabria compie un nuovo passo nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio marino e costiero. Su proposta dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, la Giunta regionale ha nell’ultima riunione approvato la bozza di Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, finalizzato a consolidare una collaborazione istituzionale strategica per la salvaguardia dell’ambiente marino, la protezione delle coste e la promozione di uno sviluppo sostenibile del territorio.
Un ruolo centrale
L’intesa nasce dalla volontà di rafforzare il coordinamento tra la Regione e la Guardia Costiera, che lungo la fascia costiera calabrese opera attraverso 29 presidi territoriali e svolge un ruolo centrale nella sicurezza della navigazione, nella tutela dell’ambiente marino e costiero, nella vigilanza delle attività portuali e nella salvaguardia delle risorse ittiche.
Cosa stabilisce l’accordo
Il protocollo prevede la collaborazione tra le due istituzioni in diversi ambiti strategici: tutela ambientale e demaniale marittima, protezione del litorale, vigilanza sulle attività balneari e portuali, monitoraggio delle aree marine protette e dei siti sottoposti a vincoli ambientali, contrasto dell’abusivismo e degli illeciti lungo la costa. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla raccolta e alla condivisione di dati e informazioni utili alla programmazione regionale, attraverso attività di monitoraggio della fascia costiera, rilievi tecnici e telerilevamento.
Gli scopi
Tra gli obiettivi figurano inoltre il controllo dei fenomeni di erosione costiera e di arretramento della linea di costa, il monitoraggio dei processi di subsidenza nelle aree costiere, la tutela del mare dagli impatti derivanti dalle attività produttive e dagli impianti energetici presenti lungo la costa, nonché la promozione di iniziative finalizzate alla conservazione degli ecosistemi marini e costieri. L’intesa punta anche a rafforzare le attività di educazione ambientale e sensibilizzazione dei cittadini e a sostenere interventi per il miglioramento delle infrastrutture e della logistica dei presidi territoriali della Guardia Costiera.
Patrimonio straordinario
“La Calabria – ricorda l’assessore Montuoro – vanta oltre 800 chilometri di costa tra Tirreno e Ionio, con 116 Comuni costieri, e una forte vocazione marittima. Il sistema marino-costiero è uno degli elementi identitari più significativi della nostra regione e rappresenta una risorsa fondamentale sotto il profilo ambientale, turistico, economico e sociale. Un patrimonio di straordinario valore che richiede strumenti sempre più efficaci di tutela, monitoraggio e gestione”.
La sinergia
“Con l’approvazione di questo protocollo rafforziamo una sinergia istituzionale strategica per la protezione e la valorizzazione del patrimonio marino e costiero della Calabria. La Guardia Costiera, grazie alla sua presenza capillare lungo le nostre coste e alle competenze specialistiche, rappresenta un presidio indispensabile sul territorio. Integrare le sue professionalità con gli strumenti e la programmazione della Regione significa rendere più efficaci le azioni di prevenzione, tutela e intervento a difesa del nostro patrimonio naturale”.
“Lavorare insieme – sottolinea Montuoro – ci permetterà di condividere dati, informazioni e competenze, rafforzando il monitoraggio della fascia costiera, contrastando abusivismo e illeciti ambientali, proteggendo gli ecosistemi marini e affrontando fenomeni complessi come l’erosione costiera e gli effetti dei cambiamenti climatici. Si tratta di un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, finalizzato a garantire risultati tangibili per i territori e le comunità costiere”.
Verso l’estate
“In vista della stagione estiva, annuncia infine l’assessore, saranno promosse iniziative congiunte per l’attuazione della Giornata del mare nazionale ed europea, insieme ad altre attività dedicate alla cultura del mare e al rispetto dell’ambiente marino e costiero. La sinergia con il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – conclude Montuoro – ci consente di rafforzare la governance del mare e delle coste, promuovendo una gestione integrata e sostenibile capace di coniugare tutela ambientale, sicurezza, sviluppo e valorizzazione del territorio”.



