Strage di braccianti ad Amendolara, i vicini: “Ragazzi d’oro, educati e generosi”

Il commosso ricordo degli abitanti di Villapiana, dove le quattro vittime vivevano da meno di due mesi: "Lavoravano tutto il giorno e al rientro regalavano la frutta ai nostri bambini"

Due giorni dopo la strage di Amendolara c’è silenzio in via Gramsci, a Villapiana, fuori dall’appartamento in cui al primo piano abitavano i quattro migranti uccisi. Gli altri due non si trovano più a casa. “Bravissimi ragazzi che uscivano la mattina e tornavano la sera. Quando erano a casa era come se non si sentissero. Molto rispettosi ed educati”, raccontano i vicini. I ragazzi vivevano nell’appartamento da meno di due mesi. Uno dei quattro migranti uccisi “era solito, al rientro da lavoro, portare della frutta in dono al vicinato, soprattutto ai bambini”, racconta un vicino. (Ansa)

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della strage avvalendosi anche delle immagini di videosorveglianza e hanno escluso al momento la presenza di altri complici. Le vittime erano regolarmente presenti in Italia e incensurate
L’istituto vibonese partecipa al progetto di alta formazione “Ambasciatori del Futuro 2026”. Il giovane delegato si distingue nella simulazione diplomatica del Model United Nations (MUN): il plauso della dirigente Bevilacqua
Occhiuto, d’intesa con il presidente Cirillo, accelera la convocazione a Palazzo Campanella dopo il massacro dei braccianti: “Doveroso dedicare una sessione specifica alla condizione dei migranti”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792