Sanità, l’allarme di “Incrociamenti”: “Emergenza oncologica nelle Serre, la Regione attivi subito il Registro Tumori”

Giovedì 25 giugno a Serra San Bruno un incontro-dibattito tra istituzioni, medici e cittadini per rompere il silenzio istituzionale sulla mancanza di dati e prevenzione
registro tumori

Un vuoto silenzioso, grave e non più tollerabile che pesa come un macigno sulla tutela della salute delle persone. L’Associazione “Incrociamenti”, guidata da Domenico Dominelli, lancia un duro atto d’accusa contro l’immobilismo della sanità regionale e decide di rompere il muro dell’indifferenza istituzionale focalizzando l’attenzione su un’autentica priorità: il mancato funzionamento del Registro Tumori regionale. Per discutere di quella che viene definita senza mezzi termini come una vera e propria “Emergenza oncologica nelle Serre…?”, il sodalizio, in collaborazione con la “Parrocchia San Biagio V. e M.” di Serra San Bruno, ha organizzato un importante incontro pubblico che si terrà giovedì 25 giugno, alle 17, nella sala della Parrocchia San Biagio (Chiesa Matrice) a Serra.

Lo strumento base che in Calabria manca

“In Calabria, nell’ambito della sanità e dei diritti socio-assistenziali, c’è un vuoto, silenzioso e grave: il Registro dei Tumori regionale”, spiegano dall’associazione. Un’assenza che si traduce in una totale cecità epidemiologica: “Per la mancanza o, per meglio dire, per il non funzionamento del Registro dei tumori non sappiamo quante persone si ammalano, dove, di cosa. Non sappiamo se in un qualsiasi paese della Calabria ci sono più casi del normale. Non sappiamo se c’è da indagare su acqua, aria, territorio”. Nonostante l’esistenza di una specifica legge regionale, il registro resta fermo al palo: “In altre regioni il Registro serve a prevenire. In Calabria serve a non sapere. E l’indifferenza delle istituzioni è assordante. Nessun piano, nessuna urgenza, nessuna risposta. Di conseguenza, senza dati non si fa prevenzione e, senza prevenzione, quando arriva il tumore è troppo tardi”.

Un “sasso nello stagno” contro la burocrazia

Di fronte a quella che viene descritta come l’abitudine alla mancanza di tutele (“È diventato ‘normale’ non averlo”), l’Associazione Incrociamenti rivendica il ruolo attivo della società civile: “Compito dei cittadini, dei comitati e delle associazioni è quello di mettere in campo ogni azione possibile per rompere questo silenzio istituzionale. Noi abbiamo deciso di gettare questo sasso nello stagno. Perché da cittadini liberi pretendiamo che il Registro dei Tumori, che dovrebbe esistere in Calabria da anni, funzioni. È uno strumento base: si mappano i casi, si capisce se ci sono cluster anomali, si adottano forme di prevenzione, si fa pressione su sospette cause ambientali”.

L’appello si fa poi profondamente umano, ricordando che dietro i freddi numeri e i ritardi amministrativi ci sono i volti delle persone: “Bisogna ricordare che dietro la mancanza di dati ci sono vite, dolore, sofferenza. Il registro dei tumori non è burocrazia. È prevenzione mancata. Chiediamo il Registro Tumori, ora. Non tra 5 anni. Non ‘quando ci saranno fondi’. Il peso di ogni omissione graverà sulla coscienza di chi ha il dovere di tutelare la salute”.

L’appuntamento a Serra

L’evento del 25 giugno nasce proprio dalla stringente necessità di fare chiarezza e approfondire la problematica insieme a chi vive la sanità in prima linea. Sarà un tavolo di confronto e un dibattito aperto che vedrà la partecipazione e il confronto diretto tra istituzioni, oncologi, medici di base, rappresentanti dell’Ordine dei Medici di Medicina Generale (MMG) e la cittadinanza. Domenico Dominelli e l’intero direttivo di “Incrociamenti” rivolgono un invito corale a tutto il territorio, senza distinzione di ruoli: “L’invito è rivolto a tutti: sindaci, medici di base, medici specialisti, personale sanitario e parasanitario, cittadini di tutto il comprensorio. La cittadinanza è invitata a partecipare. Non lasciateci soli!!!”. Per chiunque desiderasse ricevere ulteriori informazioni sull’iniziativa, l’associazione ha messo a disposizione il contatto telefonico dedicato al numero +39 393 52 50 812.

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