Dieci “sgraffiti” per raccontare la storia di Torre di Ruggiero

I lavori, affidati all’artista Franco Pagliarulo e già iniziati, dureranno due mesi

Saranno dieci gli “sgraffiti” che l’artista Pagliarulo realizzerà a Torre di Ruggiero per raccontare alcuni passaggi della storia locale, con particolare riferimento al santuario e alle sue origini, valorizzare l’identità del territorio e trasformare il borgo in un percorso culturale a cielo aperto. I lavori sono già iniziati e dureranno un paio di mesi.

Di cosa si tratta

Lo sgraffito è una derivazione dell’affresco, nota fin dall’antichità e poi definita nel Rinascimento, col quale si sovrappongono due strati di intonaco di colore diverso, uno scuro e uno chiaro e poi si incide la superficie ancora fresca, facendo emergere il colore sottostante. Pagliarulo sarà affiancato da un’assistente canadese, una studentessa interessata ad apprendere questa tecnica oggi poco praticata.

L’iniziativa nasce per volontà dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Roti, che ha individuato nell’arte uno strumento capace non solo di abbellire il paese, ma anche di restituire visibilità e valore alle sue radici storiche e spirituali. (Ansa)

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