Demetra 2, dai domiciliari al carcere: eseguita la condanna definitiva per traffico di droga

A Soriano Calabro un ordine di carcerazione nei confronti di un 47enne già ai domiciliari: dovrà scontare oltre otto anni di reclusione per reati legati al narcotraffico nell’ambito dell’inchiesta “Demetra 2”

I Carabinieri della Stazione di Soriano Calabro hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di Filippo De Marco, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro e ha disposto il trasferimento in carcere per l’espiazione della pena residua. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nella Casa circondariale di Vibo Valentia.

La condanna definitiva e il processo “Demetra 2”

De Marco dovrà scontare una pena residua di 8 anni, 3 mesi e 21 giorni per reati in materia di sostanze stupefacenti, in particolare per associazione finalizzata al traffico illecito di droga e per diversi episodi di detenzione e spaccio tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. La vicenda rientra nel più ampio procedimento “Demetra 2”, una delle inchieste antimafia più rilevanti degli ultimi anni sul narcotraffico nel Vibonese. Lo scorso gennaio la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne già pronunciate dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 22 gennaio 2024.

Le altre condanne e il ruolo dell’inchiesta

Nel medesimo procedimento sono state confermate anche le pene per altri imputati: Vito Barbara, 15 anni, 10 mesi e 20 giorni; Domenico Bertucci, 6 anni e 11 mesi; Antonio Criniti, 8 anni e 4 mesi; Pantaleone Mancuso, 8 anni, 2 mesi e 10 giorni. L’inchiesta ha ricostruito un presunto sistema strutturato di gestione e distribuzione di cocaina, hashish e marijuana nel territorio vibonese e in altre aree della Calabria.

Le accuse più gravi e l’esito giudiziario

Nel corso del procedimento, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro aveva chiesto l’ergastolo per De Marco e Criniti, ipotizzando anche un loro coinvolgimento nell’omicidio del biologo Matteo Vinci, vittima dell’esplosione di un’autobomba il 9 aprile 2018 a Limbadi.

Tale accusa non ha però trovato conferma nei diversi gradi di giudizio: entrambi sono stati assolti dal reato di concorso nell’omicidio e le assoluzioni sono divenute definitive. Rimangono invece pienamente valide le condanne per le condotte legate al traffico di stupefacenti, ritenute provate fino al giudizio della Corte di Cassazione.

Difesa e conclusione del procedimento

Nel corso del processo, Filippo De Marco è stato assistito dagli avvocati Vincenzo Cicino (Foro di Catanzaro) e Giuseppe Orecchio (Foro di Vibo Valentia). Con l’esecuzione dell’ordine di carcerazione si chiude un ulteriore capitolo giudiziario dell’inchiesta “Demetra 2”, che ha segnato uno dei procedimenti più significativi nella lotta al narcotraffico nel Vibonese.

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