Sarà l’Aula Magna dell’I.T.T.S. “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro, a ospitare il 18 giugno alle ore 17 la presentazione del Rapporto sull’economia della Calabria curato dalla Banca d’Italia. Un appuntamento che, come ogni anno, mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, economisti, rappresentanti del mondo produttivo e accademico per leggere lo stato del sistema economico regionale dentro un quadro nazionale e internazionale che resta complesso e in continua evoluzione.
A introdurre i lavori sarà il direttore della Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, Maurizio Silvi, con i saluti istituzionali, insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, chiamato a rappresentare il punto di vista dell’ente regionale sulle politiche di sviluppo e sulle principali direttrici di intervento sul territorio.
L’analisi affidata agli esperti
Il quadro macroeconomico sarà affidato a Roberto Torrini, capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia, che offrirà una lettura dello scenario nazionale e internazionale dentro cui si inserisce l’economia calabrese. Un contesto che continua a risentire delle incertezze globali, del rallentamento della crescita europea e delle tensioni sui mercati, elementi che inevitabilmente si riflettono sulle economie regionali più esposte e meno diversificate.
La fotografia della Calabria sarà invece tracciata da Graziella Mendicino della Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, che presenterà la congiuntura economica regionale. Un’analisi che mette in evidenza un sistema produttivo ancora caratterizzato da debolezze strutturali, con un livello di crescita contenuto, difficoltà nell’attrazione di investimenti e un mercato del lavoro che continua a mostrare elementi di fragilità e discontinuità. Accanto a questi aspetti, emergono tuttavia alcuni segnali di tenuta in specifici comparti dei servizi e delle attività legate al territorio.
Un capitolo specifico sarà dedicato al turismo, illustrato da Iconio Garrì della Banca d’Italia, settore che in Calabria continua a rappresentare una leva importante per lo sviluppo economico, ma che resta ancora segnato da limiti strutturali evidenti. La crescita dei flussi non si traduce infatti automaticamente in un sistema stabile e integrato, anche a causa della forte stagionalità, delle carenze infrastrutturali e della necessità di una maggiore organizzazione dell’offerta.
Economia e mondo imprenditoriale
Il momento centrale dell’incontro sarà il confronto tra i rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale e accademico. Interverranno Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, che porterà la voce del sistema produttivo regionale, evidenziando le condizioni di competitività delle imprese e le difficoltà legate al contesto economico del Mezzogiorno. A lui si affiancherà Deborah Valente, amministratore delegato del Gruppo Valentour Incoming, che offrirà una lettura dal punto di vista del turismo organizzato e dei flussi incoming, settore sempre più strategico per l’economia calabrese.
Il contributo accademico sarà affidato a Giuseppe Migali, professore ordinario dell’Università “Magna Graecia”, che inquadrerà il tema dello sviluppo economico in relazione al capitale umano, alla formazione e alla capacità del sistema regionale di trattenere competenze e conoscenze.
Una regione in equilibrio instabile
Le conclusioni dei lavori riporteranno l’attenzione sul ruolo dei Rapporti regionali della Banca d’Italia come strumento di analisi e supporto alle politiche pubbliche. Un lavoro di lettura economica che non si limita alla fotografia del presente, ma che prova a restituire indicazioni utili per comprendere le dinamiche di lungo periodo e le condizioni necessarie per lo sviluppo.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una Calabria ancora in transizione, sospesa tra potenzialità diffuse e limiti strutturali che continuano a frenarne la piena crescita. Un equilibrio instabile che chiama in causa investimenti, infrastrutture, qualità della pubblica amministrazione e capacità di innovazione del sistema produttivo.



