Carico, determinato e pronto per la sua seconda avventura consecutiva sulla panchina della Tonno Callipo. Coach Stefano Saja è pronto a ripartire alla guida del gruppo giallorosso, fresco di una straordinaria promozione. L’obiettivo per il nuovo campionato di Serie A3 è unire lo zoccolo duro delle riconferme ai nuovi acquisti per recitare, ancora una volta, un ruolo da assoluti protagonisti.
Il valore di una promozione conquistata sul campo
Guardandosi indietro, la cavalcata verso la Serie A3 ha lasciato un forte senso di orgoglio nello staff tecnico e societario. Saja ha voluto sottolineare come l’obiettivo raggiunto non sia stato affatto una passeggiata, nonostante i pronostici della vigilia. A posteriori, secondo il tecnico, il percorso è sembrato più facile di quanto non sia stato in realtà. Il coach ha rinnovato i complimenti a tutto lo staff, alle giocatrici e alla società per un traguardo fortemente voluto, spiegando che la promozione è stata il frutto di tantissimo lavoro. Il merito principale del gruppo è stato quello di non aver mai mollato, nemmeno di fronte a infortuni seri e a situazioni impreviste che avrebbero potuto compromettere l’intera stagione, regalando così una soddisfazione enorme a tutto l’ambiente.
Le insidie e il livello tecnico della nuova categoria
La nuova Serie A3 rappresenterà un terreno inedito e affascinante, un campionato in cui nessuna squadra potrà fare calcoli precoci. Saja si aspetta un torneo fortemente livellato verso l’alto, dal momento che le migliori formazioni della scorsa B1 si troveranno a giocare insieme e tutte le società si sono mosse sul mercato per rinforzarsi. La struttura dei roster avversari è rimasta per gran parte intatta rispetto all’anno passato, ma è stata puntellata con innesti da categorie superiori o con straniere molto performanti. Sul piano puramente tecnico, l’allenatore giallorosso si aspetta partite dello stesso livello e della stessa intensità ammirate nelle scorse Final Eight di Coppa Italia.
Linee guida del mercato e intesa con la dirigenza
Sul fronte della costruzione della squadra, la Tonno Callipo ha agito con logica e tempestività. Il punto di partenza è stato un blocco di atlete che aveva già fatto benissimo, sul quale innestare profili mirati. Saja ha spiegato che, insieme al direttore sportivo Danilo Defina, sono state individuate alla fine dello scorso campionato alcune situazioni tecniche che necessitavano di essere rese più efficienti. L’intera campagna acquisti è stata quindi pianificata per trovare risposte precise a quelle esigenze, con l’intento di rendere una squadra già solida ancora più competitiva per il salto di categoria.
La filosofia della Famiglia Callipo tra ambizione e rapporti umani
Con la presidenza di Pippo Callipo, le ambizioni del club rimangono inevitabilmente altissime, pur nella consapevolezza che i margini di errore si ridurranno drasticamente. Più si sale di categoria, più il livello dei competitor cresce e il gap tra le squadre si riduce, rendendo improbabili le cavalcate trionfali viste nelle serie inferiori. Le ambizioni societarie rimangono limpide e condivise, e la volontà del presidente di arrivare al top è stata perfettamente recepita dal gruppo. In conclusione, Saja ha voluto confermare la propria ammirazione per la realtà societaria calabrese, definendo il modo di fare sport della Tonno Callipo come una “merce rara”.
Il tecnico si è detto entusiasta di proseguire il proprio lavoro a Vibo Valentia, evidenziando come la società riesca a coniugare una gestione estremamente professionale, che non lascia nulla al caso, con la capacità di mantenere vivi e autentici i rapporti umani e le relazioni tra le persone, un vero e proprio valore aggiunto all’interno del panorama sportivo attuale.



