Il Movimento 5 Stelle vibonese tenta il salto di qualità organizzativo e punta sulla democrazia partecipata per radicare la propria azione politica sul territorio. Domani, a partire dalle 16, i locali dell’Ex OVS di Vibo Valentia ospiteranno la seconda Assemblea provinciale del partito. Una convocazione che, nelle intenzioni della coordinatrice provinciale Luisa Santoro, punta a superare i vecchi steccati del dibattito interno per trasformarsi in un grande hub di ascolto e progettazione.
Assemblea aperta
La vera novità di questa assise sta infatti nell’apertura dei lavori. Non più un incontro riservato esclusivamente agli iscritti del Movimento, ma un invito esteso a sindaci, amministratori locali, sigle sindacali, associazioni di categoria e mondo delle imprese. L’obiettivo politico è chiaro: intercettare il malessere e le proposte di quel tessuto sociale ed economico che vive quotidianamente le criticità della provincia di Vibo Valentia.
All’incontro prenderanno parte attiva i parlamentari pentastellati Riccardo Tucci e Anna Laura Orrico. Saranno loro i terminali istituzionali di un percorso che mira a trasformare le istanze dal basso in atti concreti a Roma e a Palazzo Campanella. Sul tavolo, i nodi storici che frenano lo sviluppo del Vibonese: lavoro, sanità, infrastrutture, ambiente e politiche giovanili.
Costruzione condivisa
“Non vogliamo un semplice dibattito pubblico – ha spiegato la coordinatrice Luisa Santoro – ma un momento concreto di costruzione condivisa. Le proposte raccolte saranno elaborate e portate dai nostri parlamentari ai tavoli istituzionali regionali e nazionali, affinché le esigenze delle comunità locali possano trovare voce e rappresentanza nei luoghi in cui si assumono le decisioni”.
Per il Movimento 5 Stelle vibonese si tratta di un test importante per misurare la propria capacità di attrazione e di dialogo con gli attori locali, in una fase politica in cui il legame tra territori e palazzi della politica è sempre più fragile. L’appuntamento di domani cercherà di invertire questa rotta, scommettendo sulla partecipazione attiva per ridisegnare il futuro della provincia.




