Prosegue sul Monte Titano il percorso culturale promosso nell’ambito di “ArchiDays 2026”, manifestazione dedicata all’architettura e all’ingegneria sostenibile. L’iniziativa segue il grande successo dell’evento svoltosi a febbraio a Reggio Calabria, interamente incentrato sulla figura dell’ingegnere Gino Zani. A rappresentare l’eccellenza enogastronomica reggina è stato lo chef Filippo Cogliandro, da anni impegnato nella promozione dell’immagine positiva della Calabria in Italia e nel mondo. Venerdì 19 giugno, nella prestigiosa piazza antistante il Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino, Cogliandro ha cucinato insieme allo chef sammarinese Luigi Sartini, dando vita alla Cena di Gala conclusiva della manifestazione.
La presenza dello chef reggino assume un valore non solo gastronomico ma anche simbolico, dimostrando come la cucina possa trasformarsi in un linguaggio universale capace di raccontare un territorio, la sua storia e la sua identità. Attraverso i prodotti calabresi e le sue creazioni, Filippo Cogliandro ha portato nel cuore della più antica Repubblica del mondo i profumi, i sapori e i valori di Reggio Calabria, contribuendo a promuovere la città come luogo di cultura, accoglienza, innovazione e bellezza, in un naturale dialogo con l’arte, l’architettura e il paesaggio.
Il gemellaggio istituzionale nel nome di Gino Zani
L’iniziativa rappresenta un important momento di collaborazione tra l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, guidato dal presidente Francesco Foti, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria, presieduto da Santina Dattola, e l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, presieduto da Marino Casagrande. Insieme, queste istituzioni hanno costruito un progetto capace di unire i due territori attraverso la memoria, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio comune.
Al centro di questo legame c’è la straordinaria figura del Novecento di Gino Zani, protagonista della ricostruzione di Reggio Calabria dopo il devastante terremoto del 1908. Zani introdusse innovative soluzioni antisismiche che segnarono la rinascita della città dello Stretto. Successivamente, rientrato nella sua terra d’origine, l’ingegnere contribuì in maniera determinante a ridisegnare il volto monumentale e urbanistico di San Marino, restaurando le Torri, le Mura e gran parte del centro storico, lasciando un’eredità architettonica ancora oggi visibile e celebrata.



