I giovani delle Serre uniti nel segno del calcio: trionfa la sinergia alla Ionio Football Cup

I bambini di diversi comuni del comprensorio hanno vissuto quattro giorni di sport, crescita e condivisione a Sant'Andrea Apostolo sullo Ionio. Al di là dei risultati sul campo, la manifestazione ha dimostrato l'importanza di fare rete tra le comunità locali

Si è conclusa con grande soddisfazione l’esperienza della rappresentativa del comprensorio delle Serre alla Ionio Football Cup 2026, manifestazione calcistica giovanile svoltasi a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio dal 18 al 21 giugno. Per l’occasione è stata allestita una squadra composta da bambini provenienti da diversi comuni del territorio, tra cui Soriano Calabro, Pizzoni, Vazzano, Serra San Bruno, Fabrizia e altri centri montani, con l’obiettivo di offrire ai giovani atleti un’importante esperienza sportiva e di crescita umana.

Al di là dell’aspetto puramente agonistico, l’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di aggregazione e condivisione, permettendo ai ragazzi di conoscersi, stringere nuove amicizie e rappresentare insieme il proprio territorio in una vetrina di rilievo. Fondamentale è stato il contributo delle famiglie, che hanno accompagnato e sostenuto i propri figli durante tutta la manifestazione, così come il supporto di dirigenti, allenatori, collaboratori e sponsor che hanno creduto nel progetto e ne hanno reso possibile la realizzazione.

Le parole del promotore Francesco De Caria

A margine dell’evento, Francesco De Caria, promotore dell’iniziativa, ha tracciato un bilancio entusiasta dell’evento: “La partecipazione alla Ionio Football Cup rappresenta molto più di una semplice esperienza sportiva. È la dimostrazione concreta che, quando i territori collaborano e mettono da parte i campanilismi, si possono costruire opportunità straordinarie per i nostri giovani. Abbiamo riunito bambini provenienti da diversi comuni delle Serre, consentendo loro di vivere un’esperienza formativa fatta di sport, amicizia, condivisione e crescita personale.”

Il valore della “squadra” fuori dal campo

Secondo De Caria, la strada intrapresa è quella giusta per il rilancio sociale dell’area: “Credo fortemente che il futuro delle nostre comunità passi dalla capacità di fare rete, creando sinergie tra associazioni, famiglie, istituzioni e realtà sportive. Solo unendo le forze possiamo offrire ai ragazzi occasioni che, singolarmente, sarebbe più difficile realizzare. In questi giorni abbiamo visto bambini provenienti da paesi diversi indossare la stessa maglia, sostenersi a vicenda e sentirsi parte di un’unica squadra: è questa l’immagine più bella e il messaggio più importante che portiamo a casa”.

L’iniziativa conferma ancora una volta il valore intrinseco dello sport come potente strumento di inclusione, educazione e crescita sociale, oltre che come occasione imperdibile per rafforzare il senso di appartenenza a un territorio che, quando agisce in modo unitario, si dimostra capace di esprimere grandi potenzialità.

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