Un gigante del mare ha catturato gli sguardi di cittadini, turisti e curiosi alla Banchina Fiume del porto di Vibo Marina. Si tratta del “Boardwalk”, il maestoso e lussuoso superyacht di Tilman Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti. Un’imbarcazione dal design elegante che non è solo un simbolo di prestigio, ma un vero e proprio “ufficio itinerante”: a bordo, infatti, il diplomatico conduce attività istituzionali, incontra imprenditori e riceve autorità, preferendo il fascino e la libertà del mare alla formalità di un ufficio tradizionale.
La tappa calabrese rientra in un più ampio viaggio che l’ambasciatore sta compiendo per scoprire da vicino le principali realtà produttive italiane. Durante la sua permanenza, Fertitta si è recato nella zona industriale di Portosalvo per visitare lo stabilimento della Baker Hughes, colosso del settore energetico e industriale. Qui si è intrattenuto a lungo con i dipendenti, dialogando con loro e approfondendo le dinamiche di una delle eccellenze del territorio. “La Calabria offre opportunità pari ad altri luoghi – ha dichiarato – e per me era fondamentale venire di persona a visitare queste aziende”.
A colpire particolarmente l’ospite americano è stata proprio la stessa Vibo Marina, di cui ha lodato la bellezza e le prospettive di crescita. “Avete un lungomare fantastico e grandi opportunità per sviluppare il turismo”, ha commentato con entusiasmo, promuovendo a pieni voti il potenziale della costa.
Ma oltre l’aspetto economico e istituzionale, la visita ha toccato corde molto personali. Orgoglioso delle sue radici siciliane, l’ambasciatore ha voluto ribadire il suo profondo legame con il nostro Paese. “Mi sento più italiano che americano”, ha confessato con un sorriso, ricordando con affetto l’infanzia trascorsa tra i sapori di spaghetti e arancini, tradizioni che porta ancora nel cuore.
Il “Boardwalk” si appresta ora a lasciare la banchina calabrese. L’ambasciatore Fertitta ripartirà con il ricordo di una località che prima non conosceva e che lo ha conquistato grazie al suo porto, al suo mare e al calore dei suoi abitanti. La speranza, per la cittadina costiera, è che questo storico passaggio non rimanga un episodio isolato, ma segni l’inizio di un legame duraturo capace di attrarre futuri investimenti e nuove opportunità di sviluppo.



