Per gran parte d’Italia è la normalità. Per la Locride, invece, è una notizia destinata a segnare un prima e un dopo. Da ieri è ufficialmente entrato in servizio il nuovo treno Intercity che collega direttamente la costa ionica calabrese con Roma, senza cambi e senza le estenuanti coincidenze che per oltre vent’anni hanno trasformato ogni viaggio verso la Capitale in una vera e propria odissea.
Una conquista che arriva dopo anni di richieste, proteste e battaglie portate avanti da cittadini, associazioni e amministratori locali, in un territorio troppo spesso relegato ai margini delle grandi reti infrastrutturali nazionali. Per decenni la Locride ha dovuto fare i conti con collegamenti ferroviari insufficienti, degni più di un Paese in via di sviluppo che di una delle principali economie europee.
Una battaglia lunga oltre vent’anni
Determinante, negli ultimi mesi, è stata la forte presa di posizione del sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito, che ha riportato al centro del dibattito una questione rimasta irrisolta per troppo tempo. Prima ancora, a tenere alta l’attenzione erano state l’Associazione Ferrovie in Calabria e il Comitato Ultima Spiaggia, protagonisti di una lunga mobilitazione per restituire dignità ai collegamenti ferroviari della fascia ionica. Da ieri il nuovo Intercity collega direttamente Roma con Melito di Porto Salvo, Brancaleone, Locri, Marina di Gioiosa Ionica, Roccella Ionica, Monasterace, Soverato e Catanzaro Lido, ricucendo finalmente un territorio che per anni è rimasto scollegato dal resto del Paese.
“Siamo di fronte a un risultato che conta parecchio perché rappresenta un cambio di paradigma per la Locride”, sottolinea il sindaco Vittorio Zito. “Il collegamento diretto, pur perfezionabile, elimina le fratture legate ai cambi di treno che hanno sempre scoraggiato i viaggiatori e rappresenta una soluzione decisamente più funzionale rispetto alle complicate coincidenze del passato”.
Ora la sfida è non perdere questo treno
La soddisfazione, però, è accompagnata dalla consapevolezza che la partita non è ancora chiusa. Trenitalia, infatti, ha attivato il collegamento in via sperimentale fino al 31 agosto. Un termine che rende necessario dimostrare, numeri alla mano, l’utilità del servizio. “I prossimi mesi saranno fondamentali per difendere, migliorare e consolidare questo collegamento”, evidenzia ancora Zito, riconoscendo alla Regione Calabria il merito di aver sostenuto l’iniziativa e auspicando un ulteriore impegno affinché il servizio diventi stabile.
Il diritto a muoversi non è scontato
Per la Locride non si tratta soltanto di un nuovo treno. È il simbolo di un territorio che chiede semplicemente ciò che altrove è scontato: il diritto a muoversi, a raggiungere la Capitale senza ostacoli e ad essere finalmente considerato parte integrante della rete ferroviaria nazionale. Perché ciò che nel resto d’Italia è normale, sulla costa ionica calabrese continua, ancora oggi, ad assumere il valore di una piccola, grande conquista.



