Blue Marina Awards a Vibo Marina, ma il porto del futuro resta bloccato dal muro della politica e dei depositi costieri

Stamane Marina Carmelo ospita la quarta tappa del road show nazionale sulla portualità turistica, ma il rilancio del porto continua a scontrarsi con decisioni rinviate da anni

Vibo Marina oggi al centro del dibattito nazionale sulla portualità turistica. Marina Carmelo ospiterà infatti la quarta tappa dei Blue Marina Awards 2026, appuntamento dedicato al ruolo dei marina come infrastrutture di sviluppo, innovazione e valorizzazione dei territori. Una vetrina importante che porta sul territorio istituzioni, operatori economici e rappresentanti del settore nautico per discutere del futuro della Blue Economy. Un’occasione prestigiosa che, però, mette inevitabilmente sotto i riflettori anche le grandi contraddizioni del porto di Vibo Marina. Perché mentre a livello nazionale si parla di investimenti, turismo, accoglienza e sviluppo, qui il futuro continua a restare sospeso davanti a ostacoli che la politica non è ancora riuscita a rimuovere.

Un porto dalle enormi potenzialità

La scelta di Vibo Marina come sede della manifestazione non è casuale. Il porto rappresenta uno dei punti più strategici della costa tirrenica calabrese e della Costa degli Dei. La nautica da diporto viene ormai indicata da tutti come il settore capace di trasformare l’economia dell’intero comprensorio. Non a caso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo recentemente alla Convention Satec di Confindustria Nautica, ha ribadito che la nautica rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e uno straordinario motore di sviluppo economico, turistico e occupazionale. Una visione che sembra cucita addosso alle potenzialità di Vibo Marina.

Il grande ostacolo resta davanti al porto

Ma proprio mentre il Paese indica il mare come una delle principali leve di crescita, Vibo Marina continua a convivere con il suo problema storico: la presenza dei depositi costieri della Meridionale Petroli e la mancanza di una scelta politica definitiva sul destino dell’area portuale. Da anni si parla di liberare il porto dalla convivenza tra attività petrolifera e sviluppo turistico. Da anni vengono annunciati percorsi, confronti e soluzioni. Intanto, però, il tempo passa e il progetto di trasformare definitivamente Vibo Marina in un moderno polo della nautica continua a rimanere fermo. Eppure sul tavolo esiste un investimento concreto. Il progetto della Cadi Srl, da circa 27 milioni di euro, prevede un nuovo pontile turistico con 300 posti barca, strutture ricettive e servizi destinati a cambiare il volto del porto. Un intervento che potrebbe rappresentare la svolta attesa da decenni.

La politica adesso è chiamata a decidere

L’appuntamento odierno dei Blue Marina Awards assume così un significato – anche per la presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Piacenza, oltre ai vertici dell’Associazione nazionale dei Porti – che va oltre il semplice evento di settore. Le idee, i progetti e le strategie ci sono. Gli operatori economici continuano a credere nelle potenzialità del porto e il Governo indica proprio nella nautica uno dei comparti sui quali investire.

Quello che ancora manca è la decisione che tutti aspettano. Perché Vibo Marina non può continuare a raccontare il proprio futuro mentre davanti al porto resta in piedi il muro dei depositi costieri e quello, ancora più difficile da abbattere, dell’incertezza politica. La tappa di oggi (il programma avrà inizio alle ore 9,30) viene classificata come una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla portualità turistica. Sarà anche l’occasione per ricordare che il tempo delle analisi è ormai finito: per trasformare davvero Vibo Marina in un grande porto turistico servono scelte coraggiose e definitive.

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