Nel pomeriggio del 30 giugno, i Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, muovendosi in perfetta sinergia con gli specialisti del Nucleo Carabinieri Forestali di Sersale, hanno intercettato e bloccato un autocarro che viaggiava con un carico decisamente ingombrante e non autorizzato.
L’operazione non è nata per caso, ma è il frutto di una fitta rete di verifiche mirate, pianificate proprio per setacciare le principali arterie stradali e stringere il cerchio attorno alla gestione illecita dei rifiuti.
Durante un posto di controllo effettuato sulla Statale 106, l’attenzione dei militari è caduta su un autocarro guidato da un 42enne. È bastato un rapido sguardo al cassone per capire che non si trattava di un normale trasporto. Il mezzo viaggiava infatti con un ingente quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi. Per la precisione, circa 15 quintali di inerti, tra macerie, cemento e calcinacci. Il tutto proveniva dai lavori di demolizione di un’abitazione della zona.
Il vero colpo di scena, però, è arrivato al momento della verifica dei documenti. Quello che doveva essere un regolare trasferimento di scarti si è rivelato un’operazione fantasma. Il trasporto era completamente privo dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (F.I.R.), ovvero la “carta d’identità” obbligatoria per legge per questo tipo di materiali. Dagli accertamenti immediati è emerso inoltre che l’uomo era totalmente privo dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. In poche parole si trattava di un viaggio di rifiuti nell’illegalità più totale.
Di fronte a un quadro così chiaro, i Carabinieri hanno fatto scattare immediatamente i sigilli. L’autocarro e l’intero carico di una tonnellata e mezza di calcinacci sono stati sottoposti a sequestro preventivo, mentre per il 42enne è scattato la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro per il reato di trasporto illecito di rifiuti edili.



