Occhiuto: “Colpita la Calabria, non Salvini”. Cavi ferroviari tranciati, caos sui treni: il ministro accusa gli atti dolosi

Giornata nera per la rete ferroviaria calabrese: ritardi e disagi dopo il danneggiamento della linea. Indagini in corso, Regione e Governo condannano l’episodio

È stata una mattinata di pesanti disagi per il trasporto ferroviario calabrese. Il danneggiamento di alcuni cavi lungo la linea ha provocato il blocco della circolazione nelle prime ore della giornata, con ritardi e rallentamenti che hanno coinvolto numerosi pendolari. Un episodio definito grave dalle istituzioni, con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che hanno puntato il dito contro un’azione che ha finito per colpire soprattutto i cittadini.

Occhiuto: un gesto vile, a pagare sono migliaia di calabresi

“Quanto accaduto sulla rete ferroviaria calabrese è un fatto gravissimo. Siamo di fronte a un gesto vile e inaccettabile”, ha dichiarato il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Secondo il governatore, chi ha compiuto l’azione potrebbe aver pensato di colpire il Governo o il ministro Salvini, ma il risultato è stato completamente diverso. “La realtà – ha sottolineato Occhiuto – è che a pagarne le conseguenze sono migliaia di cittadini, costretti a subire pesanti disagi e limitazioni alla propria libertà di movimento”. Occhiuto ha ringraziato i tecnici di Rfi per il tempestivo intervento che ha consentito di ripristinare la circolazione ferroviaria nel giro di poche ore, affidando alle forze dell’ordine e alla magistratura il compito di individuare i responsabili.

Salvini: un quarto dei disagi causato da atti dolosi

Il ministro Matteo Salvini ha spiegato di essere stato informato dell’accaduto all’alba dall’amministratore delegato di Rfi. “Intorno alle 6.30 mi avvisava del trancio di cavi lungo la linea ferroviaria in Calabria, con il blocco della circolazione”, ha raccontato durante una conferenza stampa della Lega alla Camera. Salvini ha evidenziato come gli episodi di danneggiamento rappresentino una quota significativa dei problemi che interessano il sistema ferroviario nazionale. “Purtroppo quasi un quarto dei disagi e dei ritardi ferroviari è causato da danneggiamenti, attentati o atti dolosi come quello di questa mattina”, ha affermato.

Il ministro ha poi richiamato il tema dei numerosi cantieri aperti sulla rete ferroviaria italiana, necessari per modernizzare il sistema ma che inevitabilmente possono generare difficoltà.

Pendolari ancora una volta al centro dei disagi

La vicenda riapre il tema della fragilità delle infrastrutture ferroviarie e della necessità di garantire sicurezza e continuità del servizio, soprattutto in una regione dove il trasporto su rotaia rappresenta un collegamento essenziale per lavoratori, studenti e cittadini. “Spero che non ci sia nessuno che lo faccia per motivi politici – ha detto Salvini – perché poi a piedi ci rimangono i pendolari calabresi”. Ora saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire la dinamica dell’accaduto e stabilire se dietro il danneggiamento ci sia un atto isolato o un’azione con altre finalità. (foto web)

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