Serra San Bruno, registro tumori: l’appello di “Incrociamenti” a Regione, Asp e sindaci del territorio

Il resoconto del convegno sull'emergenza oncologica nelle Serre, svoltosi di recente, è stato trasmesso alla Direzione dell'Asp di Vibo Valentia, al presidente della Regione Calabria, all'Assessorato alla Salute e, per conoscenza, a tutti i primi cittadini del Comprensorio

Si è tenuto a Serra San Bruno il convegno pubblico dal titolo “Emergenza oncologica nelle Serre?”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Incrociamenti in stretta collaborazione con la Parrocchia San Biagio. L’incontro è nato dalla diffusa percezione, all’interno della comunità montana, di un apparente incremento delle patologie oncologiche sul territorio. Il dibattito ha offerto uno spazio di confronto tra medici oncologi, operatori sanitari, sindaci, comitati civici e numerosi cittadini, evidenziando una serie di storiche e attuali criticità strutturali dal punto di vista sanitario. Con l’obiettivo di informare capillarmente le istituzioni locali e regionali, il documento di sintesi e di resoconto dell’iniziativa del 25 giugno è stato formalmente indirizzato alla Direzione Generale dell’Asp di Vibo Valentia, al presidente della Regione Calabria e all’Assessorato alla Salute, e inviato per opportuna conoscenza anche a tutti i sindaci del comprensorio.

Il blocco del Registro Tumori all’Asp di Vibo

La principale criticità emersa durante i lavori riguarda il mancato funzionamento del Registro Tumori all’interno dell’Asp di Vibo Valentia. Sebbene lo strumento sia stato istituito a livello regionale con la legge numero 2 del 2016 e acquisito dall’azienda sanitaria vibonese nel 2018, la struttura risulta attualmente non operativa. Il blocco delle attività è stato causato dal mancato ricambio del personale in seguito al collocamento in quiescenza di gran parte degli operatori che erano addetti alla raccolta e all’analisi dei dati. Gli organizzatori hanno evidenziato come, allo stato attuale, l’intera Regione Calabria si ritrovi sprovvista di uno strumento efficiente e affidabile per il monitoraggio sistematico dell’incidenza oncologica sul territorio.

Le conseguenze sulla prevenzione e le richieste urgenti

L’inoperatività del registro impedisce la rilevazione completa delle nuove diagnosi, bloccando di fatto la programmazione di efficaci azioni di prevenzione, la mappatura di eventuali cluster anomali e l’avvio di indagini su possibili fattori di rischio ambientale. Per queste ragioni, l’Associazione Incrociamenti ha indirizzato una formale e urgente richiesta ai vertici regionali e sanitari competenti. Alla dirigenza dell’Asp di Vibo Valentia chiesto l’immediato ripristino dell’attività del registro tramite il ricambio del personale e una periodica informazione ai cittadini; alla Regione Calabria si richiede invece di esercitare i poteri di coordinamento previsti dalla legge regionale numero 9 del 2024, assicurando le risorse necessarie affinché ogni ritardo strutturale sia rimosso a tutela del diritto alla salute della popolazione delle Serre.

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