Tonno Callipo, una stagione da record tra ambizioni sportive e nodo impianti

Due formazioni in Serie A3, quella femminile e quella maschile, per una sfida storica nella pallavolo italiana. Ma il club giallorosso lancia l’allarme sulle difficoltà legate al PalaValentia e ai rapporti con il Comune di Vibo

La Tonno Callipo Volley si appresta a vivere una stagione agonistica straordinaria e probabilmente da primato per la storia della pallavolo italiana. La società giallorossa schiererà infatti ben due formazioni, quella femminile e quella maschile, ai nastri di partenza dei rispettivi tornei di Serie A3. Una decisione maturata dopo attente valutazioni: se la promozione della compagine femminile rappresentava un obiettivo pianificato e voluto per riportare le ragazze verso la massima serie, l’analogo salto di categoria della squadra maschile è stato una piacevole sorpresa che la dirigenza ha voluto premiare, confermando gran parte del gruppo storico. Si prospettano due campionati estremamente complessi, con trasferte distribuite in tutto il Meridione tra Puglia, Campania e Sicilia. Per il settore femminile la formula prevede due gironi da otto squadre, i cui dettagli saranno definiti il 24 e 25 luglio.

Tuttavia, la programmazione sportiva si scontra immediatamente con la complessa gestione delle infrastrutture di gioco. Nella domanda di iscrizione presentata a fine giugno, la società è stata costretta a indicare come campo principale il Palasport di località Maiata. Questa scelta è legata al fatto che la concessione d’uso del PalaValentia scadrà il prossimo 15 marzo 2027. L’amministrazione comunale di Vibo Valentia, per bocca dell’Assessore Soriano, aveva comunicato informalmente durante le ultime battute della scorsa stagione l’intenzione di procedere all’assegnazione della struttura tramite un bando di gara, superando il vecchio schema dell’affidamento diretto. Ad oggi, però, la società lamenta la totale assenza di notizie ufficiali o aggiornamenti in merito alla pubblicazione del bando.

Rapporti azzerati con l’Ente: la controversia Tari e il pignoramento dei conti

Il presidente Pippo Callipo ha tracciato un quadro estremamente critico ed amaro circa i rapporti con l’amministrazione comunale di Vibo Valentia, definendoli “inesistenti al di fuori dei meri vincoli contrattuali per l’utilizzo del palazzetto”, per il quale il sodalizio “versa regolarmente il canone previsto”. Qualora il bando per il PalaValentia dovesse essere effettivamente pubblicato, la Tonno Callipo valuterà se partecipare o meno, considerando “insostenibile dal punto di vista economico e gestionale” la conduzione simultanea di due palazzetti. Callipo ha inoltre evidenziato come “il Comune abbia posto a totale carico della società persino gli interventi di manutenzione straordinaria della struttura”; nell’agosto del 2025, ad esempio, il club ha dovuto incaricare “a proprie spese una ditta privata” per il “rifacimento del tetto del palasport, gravemente danneggiato da un violento temporale”.

La tensione istituzionale tocca il suo apice sul fronte dei tributi locali. Da anni è in corso una “dura controversia legata al pagamento della Tari”. Nonostante la Tonno Callipo sia risultata “vittoriosa in ben quattro ricorsi in appello”, gli uffici comunali – secondo il club – “continuano a esigere il pagamento dell’imposta al 100%”. A “peggiorare la situazione” si è aggiunto un provvedimento ritenuto “gravissimo” dal massimo dirigente giallorosso: per una “vecchia annualità del tributo, la SOGET, agendo per conto del Comune, ha effettuato un pignoramento coattivo di 14.000 euro direttamente sul conto corrente bancario della società”. Un atto “estremo” che ha profondamente ferito e amareggiato Pippo Callipo per la “superficialità con cui è stato eseguito”, rischiando di “compromettere la reputazione finanziaria e l’immagine di un’azienda che vanta oltre 110 anni di storia industriale in caso di accertamenti da parte dei fornitori presso la Centrale Rischi”.

L’appello alla città, lo sfogo contro l’ostruzionismo e il valore del settore giovanile

Sul piano societario, la famiglia Callipo ha confermato la precisa scelta strategica di “concentrare tutti i propri investimenti pubblicitari esclusivamente sulla pallavolo, rinunciando ad altre forme di promozione sui mass-media”. I quadri tecnici, diretti dal direttore sportivo Defina e dal vicepresidente Filippo Maria Callipo, hanno allestito due organici “di livello” che consentiranno agli sportivi vibonesi di assistere, a domeniche alterne, alle partite interne di entrambe le squadre di Serie A3. Un “vanto” e un “guinness” di cui l’intera cittadinanza, gli sportivi e la stessa classe politica locale, a giudizio del club, “dovrebbero essere orgogliosi”.

Nonostante l'”enorme indotto generato”, Pippo Callipo non ha nascosto la propria amarezza per il clima sociale e istituzionale in cui si trova a operare, denunciando una radicata tendenza locale all’ostruzionismo: “Qui da noi lo sport più praticato non è il calcio o la pallavolo, ma fare lo sgambetto a chi cerca di andare avanti e fare impresa nonostante le difficoltà della Calabria. Non vogliamo medaglie o riconoscimenti dagli enti pubblici, ma quantomeno chiediamo di non averli contro e che non ci vengano messi ostacoli, dato che rispettiamo rigorosamente ogni regola”.

Questo impegno si riflette anche nel settore giovanile, un pilastro fondamentale nei 33 anni di storia della Tonno Callipo che nell’ultima stagione ha accolto tra i 150 e i 180 giovani atleti, maschi e femmine. Sotto la guida del responsabile Tonino Chirumbolo e di uno staff di tecnici qualificati, l’attività giovanile è gestita con criteri professionistici e rigore educativo, consolidando un percorso storico che negli anni ha fruttato numerosi titoli regionali e ha permesso di lanciare e valorizzare tantissimi pallavolisti vibonesi oggi protagonisti nei campionati di tutta Italia.

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