Trasporto abusivo sulla Statale 106: i Carabinieri sequestrano oltre 700 kg di rifiuti pericolosi

L'operazione congiunta dei militari dell'Arma territoriale e del Nucleo Forestale ha portato alla denuncia di tre persone. Intercettato un autocarro con un carico di componenti meccaniche non bonificate che perdevano liquidi nocivi

I Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, supportati dai colleghi del Nucleo Forestale di Sersale, hanno sventato un potenziale disastro ambientale lungo la strada statale 106. Nell’ambito di un mirato dispositivo di sicurezza stradale e controllo del territorio, i militari hanno intimato l’alt a un autocarro il cui carico si presentava visibilmente anomalo e sospetto. Le verifiche approfondite sul cassone del mezzo hanno permesso di portare alla luce un trasporto completamente illecito di oltre 700 kg di rifiuti speciali pericolosi. Si trattava di materiali ferrosi e componenti meccaniche di veicoli non bonificate che, al momento del controllo, perdevano liquidi tossici e oli lubrificanti esausti sul pianale, minacciando di disperdersi nell’ambiente circostante.

Sequestro e denunce a piede libero

Sul posto identificati il titolare di una ditta locale e due suoi operai. Gli accertamenti documentali hanno rivelato che i tre soggetti stavano effettuando il trasporto in totale spregio delle normative vigenti: erano infatti privi dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e non possedevano i prescritti Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR), necessari per tracciare il percorso dei materiali pericolosi verso lo smaltimento autorizzato.

I provvedimenti adottati dai militari: Al termine delle operazioni, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero le tre persone per gestione e trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi. L’autocarro utilizzato per il trasporto e l’intero carico altamente inquinante sono stati immediatamente posti sotto sequestro penale, impedendo che i liquidi tossici potessero essere sversati abusivamente nel territorio calabrese. Questo intervento rientra nella più ampia e costante campagna di contrasto ai reati ambientali promossa dall’Arma dei Carabinieri a tutela della salute pubblica e della biodiversità locale.

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