“È assolutamente fondamentale reperire quelle risorse”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rassicurando il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sulla necessità di individuare il miliardo necessario a portare il tracciato dell’alta velocità ferroviaria fino a Praia a Mare (Cosenza).
Occhiuto, durante il collegamento del ministro, a Catanzaro in occasione dell’apertura del dibattito sulla Statale 106, ha dichiarato: “So che i tuoi uffici e quelli di Rfi stanno valutando la possibilità di ottenere dall’Europa questo miliardo anche attraverso le risorse del Dual Use. Ne ho già parlato con il vicepresidente Fitto – ha aggiunto Occhiuto – ma vorrei parlarne anche con te. Se necessario vorrei aggiungermi in una sorta di lobbying istituzionale sugli uffici della Commissione Europea per ottenere questa possibilità”.
Salvini ha quindi replicato: “Sfondi una porta spalancata altrimenti non avrebbe un senso la quantità di investimenti miliardari che stiamo facendo sulla Battipaglia-Romagnano e il raddoppio della galleria Santomarco per poi scendere a Paola e fino a Reggio su tutta la dorsale tirrenica. Inoltre, se avremo tutte le autorizzazioni, come mi auguro, dalla Corte dei Conti, nelle prossime settimane daremo avvio ai cantieri di una opera pubblica che non ha eguali nel resto del mondo. È chiaro dunque che quei tre chilometri e tre di attraversamento veloce dello Stretto senza una continuità ferroviaria che arrivi nel cuore dell’Europa non risolverebbe il problema”.
“Sono assolutamente alleato nello spendere i soldi degli italiani come noi riteniamo sia più utile. E noi riteniamo che una parte di questi soldi possa essere investito anche per arrivare a Praia perché l’obiettivo è poi arrivare da Reggio a Roma in quattro ore. Oggi sembra fantasia ma quante cose che oggi sono vicine alla realizzazione sembravano assolutamente irrealizzabili”.
“I primi fatti”
“Uno step importante perché fino ad ora non ci stava uno straccio di progettazione. Adesso dovranno essere sottoposte alle comunità locali ma è positivo perché finalmente si parte”, ha detto Occhiuto, che ha proseguito: “Per tanti – ha detto – sono state solo parole, parole, parole. Adesso si producono i primi fatti. Sono convinto che nei prossimi anni le risorse andranno dove i livelli di progettazione saranno più maturi. Avviare dunque il dibattito pubblico e concluderlo nei tempi giusti, avanzare nel livello di progettazione significa avere più possibilità di reperire risorse. È questo uno degli obiettivi che vorrei darmi in questa legislatura: concludere questo step e trovare le risorse per aggiungere ai tre miliardi e 800 milioni, altre risorse importanti per fare una strada che non deve più chiamarsi la strada della morte”.



