Allo Jazzolino impiantato il più piccolo elettrocatetere da defibrillazione al mondo: l’ospedale tra i primi in Italia ad adottare la nuova tecnologia

Primo intervento eseguito dal direttore della Cardiologia e Utic Michele Comito. Il nuovo dispositivo, destinato ai pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa, rappresenta un'importante innovazione per efficacia, sicurezza e minore invasività

L’ospedale “G. Jazzolino” di Vibo Valentia si conferma all’avanguardia nel campo della cardiologia interventistica. Per la prima volta è stato infatti impiantato il più piccolo elettrocatetere transvenoso da defibrillazione oggi disponibile al mondo, una tecnologia di ultimissima generazione destinata ai pazienti esposti al rischio di morte cardiaca improvvisa e candidati all’impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile o di un dispositivo per la terapia di resincronizzazione cardiaca.

Il risultato colloca il presidio ospedaliero vibonese tra le prime strutture sanitarie in Italia e nel mondo ad introdurre questa innovazione, confermando il percorso di crescita tecnologica intrapreso dalla Cardiologia dello Jazzolino.

Un dispositivo che può fare la differenza contro la morte cardiaca improvvisa

La morte cardiaca improvvisa continua a rappresentare una delle principali cause di decesso. Secondo i dati riportati nel comunicato, il numero delle vittime supera quello complessivo provocato da tumore del colon, tumore della prostata, polmonite, Aids, armi da fuoco e incidenti stradali. Ancora più significativo è il dato secondo cui il 92 per cento delle persone colpite da arresto cardiaco muore nel giro di pochi minuti se non viene trattato tempestivamente con la defibrillazione. In questo scenario il defibrillatore impiantabile svolge un ruolo determinante, essendo in grado di riconoscere le aritmie ventricolari responsabili dell’arresto cardiaco e interromperle attraverso l’erogazione di uno shock elettrico salvavita.

Il più piccolo elettrocatetere da defibrillazione disponibile al mondo

L’innovazione introdotta a Vibo Valentia riguarda un elettrocatetere dal diametro di appena 1,5 millimetri, il più piccolo oggi esistente per questo tipo di applicazione. Una caratteristica che consente di ridurre il rischio di complicanze a carico del sistema venoso e della valvola tricuspide rispetto ai dispositivi tradizionali di diametro maggiore.

L’elemento distintivo della nuova tecnologia è rappresentato dalla struttura “lumenless”, cioè priva di lume interno. Questa particolare architettura permette contemporaneamente di diminuire le dimensioni del dispositivo e di aumentarne l’affidabilità, un aspetto supportato anche dai dati clinici disponibili.

L’elettrocatetere, inoltre, svolge una funzione fondamentale: monitora continuamente ogni singolo battito cardiaco del paziente per tutta la durata della vita del dispositivo, arrivando potenzialmente a controllare centinaia di milioni di battiti. Quando rileva un’aritmia ventricolare pericolosa, trasmette lo shock elettrico generato dal defibrillatore impiantabile o dal sistema di resincronizzazione cardiaca, rendendo determinante la sua affidabilità nel lungo periodo.

Il primo intervento eseguito dal direttore Michele Comito

La prima procedura è stata eseguita il 20 luglio scorso dal direttore della Cardiologia e dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, Michele Comito, che ha impiantato con successo il dispositivo in un paziente ad elevato rischio di morte cardiaca improvvisa.

“La nostra équipe ha eseguito con successo l’impianto in un paziente a rischio di morte cardiaca improvvisa – afferma il direttore della Cardiologia e Utic Michele Comito -. La struttura lumenless rende questo elettrocatetere unico nel suo genere. Le dimensioni ridotte e il sistema di posizionamento dedicato permettono al clinico di collocare l’elettrodo in modo selettivo all’interno della camera cardiaca, contribuendo anche alla gestione dei disturbi della conduzione. Gli studi clinici disponibili confermano affidabilità ed efficacia. Sono lieto di poter affermare come anche in questa occasione il settore della cardiostimolazione dell’ospedale di Vibo Valentia si mantenga ancora una volta al passo con i tempi e con le più aggiornate tecnologie d’intervento”.

Marcatura europea e approvazione negli Stati Uniti

Il nuovo elettrocatetere ha ottenuto la marcatura CE nel febbraio 2026, certificando sicurezza, efficacia e prestazioni tecniche affidabili nei pazienti a rischio di arresto cardiaco improvviso. L’approvazione europea si basa sui risultati dello studio clinico internazionale LEADR Pivotal, che ha evidenziato un’elevata efficacia della defibrillazione, un basso tasso di complicanze e prestazioni tecniche superiori agli standard prefissati.

Grazie al profilo di sicurezza e alla minima invasività garantita dal diametro di appena 1,5 millimetri, il dispositivo ha già ottenuto anche l’approvazione della Food and Drug Administration statunitense per l’utilizzo nei pazienti pediatrici a partire dai dodici anni di età, confermando il valore internazionale di una tecnologia destinata a cambiare l’approccio terapeutico nei confronti delle aritmie potenzialmente fatali.

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