Tropea, casi gastrointestinali alla Family Baby School: morto un bambino di Zungri, indagini in corso

Cinque bambini sono stati ricoverati dopo aver accusato disturbi gastrointestinali, tre dei quali già dimessi. La scuola ha sospeso le attività in via precauzionale, mentre si attendono gli accertamenti per chiarire le cause degli episodi
jazzolino

Un bambino di un anno e tre mesi è morto dopo il ricovero ospedaliero, mentre altri piccoli alunni di un asilo nido privato di Tropea sono stati interessati da problemi gastrointestinali. È quanto riporta IlVibonese.it in un articolo firmato da Cristina Iannuzzi ed Enrico De Girolamo. Secondo quanto riferito dalla testata, sarebbero cinque in totale i bambini ricoverati, tre dei quali già dimessi. Il caso più drammatico riguarda Alessio Pio, un bambino originario di Zungri, ricoverato all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia il 17 luglio e successivamente trasferito il 21 luglio a Catanzaro in condizioni gravissime, dove è morto nella serata di mercoledì 22 luglio. La Procura ha disposto il sequestro della salma per procedere con l’esame autoptico, al fine di chiarire le cause del decesso.

La sospensione delle attività della scuola

Sempre secondo quanto riportato da Il Vibonese.it, la direzione della Family Baby School ha inviato una comunicazione alle famiglie esprimendo vicinanza ai bambini coinvolti e annunciando la sospensione temporanea delle attività educative e scolastiche. Nella comunicazione, la scuola ha spiegato che la decisione è stata adottata “in via esclusivamente precauzionale e a tutela della salute dei bambini, delle famiglie e del personale”, dopo la presenza di diversi episodi di natura gastrointestinale e considerata la gravità assunta da alcuni casi. La direzione ha precisato che, al momento, non si è accertata “alcuna origine comune degli episodi né alcun collegamento causale con gli ambienti, le attività o il servizio di refezione della scuola”, sottolineando inoltre che la sospensione delle attività non rappresenta un riconoscimento di responsabilità da parte dell’istituto, ma una misura preventiva.

Le dichiarazioni della dirigente scolastica

La dirigente della Family Baby School, Serena Miceli, intervistata da IlVibonese.it, ha riferito che, sulla base delle informazioni disponibili, all’origine dei casi potrebbe esserci un batterio, il Clostridium difficile. Secondo quanto dichiarato dalla dirigente, il batterio potrebbe aver infettato uno dei bambini durante una precedente visita in ospedale e, successivamente, potrebbe essersi diffuso attraverso la contaminazione dei fasciatoi utilizzati nella struttura. Miceli ha inoltre spiegato che nei giorni scorsi la scuola avrebbe riscontrato problemi gastrointestinali in 10-12 alunni e avrebbe informato l’Asp tramite Pec, chiedendo indicazioni sul protocollo da seguire. Attualmente la struttura è chiusa per consentire la sanificazione degli ambienti.

Gli accertamenti in corso

La scuola ha invitato le famiglie a monitorare lo stato di salute dei bambini e l’eventuale comparsa di sintomi quali diarrea, vomito, febbre, dolori addominali, stanchezza e inappetenza, invitando a informare tempestivamente le autorità sanitarie e la scuola. Al momento, come riportato nella comunicazione dell’istituto, non risultano comunicazioni sanitarie ufficiali che abbiano identificato con certezza l’agente responsabile, la fonte o le modalità di diffusione degli episodi. Complessivamente, secondo quanto riferito da IlVibonese.it, sarebbero oltre dieci i bambini che hanno accusato problemi gastrointestinali. Cinque hanno richiesto il ricovero ospedaliero: tre già dimessi, uno risulta ancora ricoverato a Catanzaro e uno, il piccolo Alessio Pio di Zungri, è purtroppo deceduto. Il sindaco di Zungri, Serafino Fiamingo, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale per la morte del bambino: “Ci stringiamo con rispetto e silenziosa vicinanza alla famiglia, condividendone il dolore”.

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