Luigi Tassone, Vito Regio e Vincenzo Damiani, consiglieri comunali di minoranza di Serra San Bruno, esprimono “profonda delusione” per il programma di “Serra d’Estate 2026” presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfredo Barillari. “Ancora una volta – affermano i rappresentanti di opposizione – siamo costretti a constatare come l’offerta estiva predisposta dal Comune sia pressoché inesistente e del tutto inadeguata rispetto alle potenzialità e alla vocazione turistica di Serra San Bruno. Sfogliando il cartellone emerge chiaramente come la gran parte delle iniziative sia frutto dell’impegno di associazioni, confraternite e realtà private, alle quali va il nostro sincero plauso per il lavoro svolto e per il contributo che continuano a offrire alla comunità”.
L’accusa di mancanza di programmazione
Secondo Tassone, Regio e Damiani, “proprio grazie alla passione e al sacrificio di questi soggetti che l’estate serrese riesce ad avere alcuni momenti di aggregazione. A loro vanno i nostri complimenti e il nostro ringraziamento”. Diverso, invece, è il giudizio sull’azione dell’amministrazione comunale, che “ancora una volta dimostra superficialità, approssimazione e una totale assenza di programmazione. Una città come Serra San Bruno, che nel mese di agosto registra una significativa presenza di turisti e visitatori, meriterebbe un cartellone di ben altro spessore, capace di attrarre persone, valorizzare il territorio e sostenere concretamente le attività economiche locali. Ci chiediamo: è così che si intende rendere Serra una cittadina accogliente, attrattiva e realmente turistica? È questa l’idea di promozione del territorio che l’amministrazione vuole trasmettere?”.
La valorizzazione degli artisti del territorio
A giudizio della minoranza, “tutto questo si aggiunge un’altra grave mancanza: nel programma estivo non trovano adeguato spazio i tanti artisti, musicisti e talenti del nostro territorio, che rappresentano un patrimonio culturale da sostenere e valorizzare. Un’amministrazione sensibile dovrebbe investire sulle proprie eccellenze, offrendo loro occasioni di visibilità e crescita, anziché relegarle ai margini. Il Comune avrebbe dovuto svolgere un ruolo di regia, costruendo un cartellone ricco, coordinato e all’altezza del prestigio di Serra San Bruno. Invece ci troviamo di fronte a un elenco di eventi in larga parte organizzati da altri, senza una vera impronta dell’Amministrazione comunale e senza una strategia complessiva per la promozione della città”.
Turismo, infrastrutture e futuro della città
Tassone, Regio e Damiani si dicono “certi che, anche quest’anno, la straordinaria bellezza di Serra San Bruno e il profondo legame che migliaia di nostri emigrati continuano a nutrire verso la propria terra faranno registrare, come sempre, un’importante presenza di visitatori durante il mese di agosto. È un fenomeno che si ripete puntualmente e che rappresenta il frutto dell’attrattività naturale della nostra città e dell’affetto di chi vi fa ritorno ogni estate, non certo il risultato della programmazione dell’amministrazione comunale. Per questo ci auguriamo che quest’anno il sindaco e gli amministratori ci risparmino i consueti post di Ferragosto con cui, puntualmente, cercano di attribuirsi meriti che non appartengono alla loro azione amministrativa”.
Al contrario, “con un lavoro serio, una programmazione tempestiva e un calendario estivo ricco, qualificato e innovativo, si sarebbe potuto incrementare sensibilmente la presenza turistica e creare maggiori opportunità per l’economia locale. Un obiettivo che sarebbe stato ancora più raggiungibile considerando che oggi buona parte della Trasversale delle Serre è già percorribile da entrambi i versanti costieri, pur permanendo ritardi nel completamento definitivo di questa fondamentale infrastruttura strategica per il futuro della nostra cittadina”.
“Serra San Bruno – concludono i consiglieri di minoranza – merita molto di più. Merita un’amministrazione capace di programmare, di investire nella cultura, nel turismo e nelle proprie risorse umane, trasformando il periodo estivo in un’occasione di crescita e sviluppo per l’intera comunità e non nell’ennesima occasione mancata”.



