Dario Godano, storico e archeologo tropeano, è l’unico candidato calabrese residente e operante in regione ad aver superato l’esame nazionale di abilitazione alla professione di guida turistica. L’abilitazione, ottenuta al termine di una selezione particolarmente rigorosa, certifica le competenze necessarie per esercitare una professione fondamentale nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano.
“Questo risultato rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione e, al tempo stesso, rappresenta una grande responsabilità”, dichiara Dario Godano. “Aver conseguito l’abilitazione mi rende orgoglioso e mi spinge a impegnarmi ancora di più per raccontare e valorizzare la straordinaria storia, la cultura e le bellezze della Calabria, a partire da Tropea, una delle mete più amate della nostra regione”.
L’importante risultato raggiunto da Dario Godano conferma come preparazione, studio e passione possano tradursi in un riconoscimento di rilievo nazionale, contribuendo a dare prestigio alla Calabria e alle sue professionalità.
L’esame nazionale
Il Ministero del Turismo, dopo oltre 13 anni di stallo, nel gennaio del 2025 aveva indotto il primo esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica, con un programma vastissimo pubblicato nel luglio del 2025 con più di 580 siti declinati nelle venti regioni d’Itali (musei, aree archeologiche, parchi naturali, città d’arte, etc.) da approfondire sotto l’aspetto storico, archeologico, artistico e geografico, oltre che un meticoloso focus sulle Discipline del Turismo e sul Diritto dei Beni Culturali.
La prova scritta, svoltasi lo scorso mese di novembre, consisteva in 80 quesiti a risposta multipla sulle materie del programma da completare in 90 minuti.
Su 29.228 iscritti, 12.191 sono stati i candidati ai banchi della prova scritta, suddivisi in otto sedi in tutta Italia. Migliaia i candidati verso Napoli, che includeva campani e calabresi, per un esame che in Calabria non si tiene da quasi vent’anni, proprio nella regione più povera di guide turistiche.
L’esito della prima prova scritta ha sorpreso le migliaia di partecipanti: soltanto 230 risultati idonei su 12.191, con percentuali sotto il 4% in tutte le sedi, da Torino (3,6%, 68 idonei) a Cagliari (0,6%, 2 idonei), con Napoli (0,8 %, 19 idonei).
Superata questa prima selezione, la commissione esaminatrice del Ministero ha proclamato 222 nuove guide turistiche in seguito alle prove orali e tecnico-pratiche svoltesi a Roma tra marzo e maggio di quest’anno.
Il vuoto
Il primo esame nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche, atteso da anni e concepito dal ministero del Turismo proprio per colmare un vuoto normativo e superare la frammentazione regionale ha avuto un duplice motivo: rispondere “alla carenza strutturale di guide in un Paese che vive di patrimonio culturale” e adeguarsi al quadro europeo imposto dalla direttiva 2013/55/UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, tradotto nella Legge 190/2023 che recepisce i principi di libera circolazione dell’Unione e introduce un’abilitazione nazionale unica con un esame centrale annuale, un elenco nazionale e un tesserino di riconoscimento.



