Monterosso Calabro si prepara a ospitare un appuntamento di alto profilo culturale e scientifico dedicato all’olio extravergine d’oliva, simbolo della dieta mediterranea e sempre più al centro dell’interesse della ricerca medica internazionale. Venerdì 31 luglio, alle ore 21, il Palazzo Municipale farà da cornice alla presentazione del volume “Oro Verde del Mediterraneo – L’olio di oliva tra storia, scienza e salute”, scritto da Giuseppe Cinquegrana.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Monterosso Calabro e dall’Ente Nazionale Pro Loco Italiane – Comitato Calabria, è promossa dalla Pro Loco di Monterosso nell’ambito del format “I Cenacoli Monterossini”, con l’obiettivo di approfondire il valore storico, economico, culturale e scientifico dell’olivicoltura quale elemento identitario della Calabria e dell’intero bacino del Mediterraneo.
Un libro che unisce tradizione, ricerca e medicina
Il volume propone un percorso interdisciplinare che intreccia storia, antropologia, tradizioni popolari, cultura alimentare e più recenti acquisizioni scientifiche, offrendo una lettura completa del ruolo dell’olio extravergine d’oliva nella civiltà mediterranea. Accanto agli studi dell’autore, il libro raccoglie i contributi di autorevoli esperti del settore: Domenico Praticò, professore ordinario alla Temple University di Philadelphia e fondatore e direttore del Centro di Ricerca e Studi sull’Alzheimer; Antonio Leonardo Montuoro, presidente dell’Accademia Internazionale Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento; Antonio Soccorso Capomolla, cardiologo e direttore sanitario del Don Mottola Medical Center e Adele Cinquegrana, biologa nutrizionista.
Praticò, uno dei massimi esperti mondiali dell’Alzheimer
Ospite d’onore della serata sarà il professor Domenico Praticò, docente della Temple University di Philadelphia e considerato uno dei più autorevoli scienziati al mondo nello studio delle malattie neurodegenerative, in particolare dell’Alzheimer. Le sue ricerche, pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, hanno contribuito in maniera significativa alla comprensione dei meccanismi biologici della malattia, aprendo nuove prospettive terapeutiche e preventive.
Negli ultimi anni, una parte rilevante della sua attività scientifica si è concentrata sul ruolo dell’olio extravergine di oliva e della dieta mediterranea nella protezione del cervello e nella prevenzione del declino cognitivo, rafforzando il legame tra alimentazione e salute neurologica. La sua presenza a Monterosso conferisce all’iniziativa un rilievo scientifico di primo piano e offrirà al pubblico l’opportunità di confrontarsi direttamente con uno dei protagonisti della ricerca internazionale.
Domani la visita al Don Mottola Medical Center di Drapia
La permanenza in Calabria del professor Praticò proseguirà domani mattina, venerdì 31 luglio, alle ore 11, con una visita al Don Mottola Medical Center di Drapia, struttura considerata un punto di riferimento regionale nel settore della riabilitazione e dotata anche di una Rsa medicalizzata. Al termine della visita, lo scienziato terrà una conferenza stampa durante la quale saranno affrontati i temi della ricerca sulle malattie neurodegenerative, della prevenzione e del valore della dieta mediterranea. Nel corso dell’incontro, il management del Don Mottola Medical Center conferirà inoltre al professor Praticò un riconoscimento per il suo straordinario impegno nel campo della ricerca scientifica, rendendo omaggio a una carriera che ha contribuito in modo determinante al progresso degli studi sull’Alzheimer.
Un’occasione di confronto tra territorio e ricerca internazionale
La presentazione di “Oro Verde del Mediterraneo” si annuncia così come un momento di confronto tra tradizione e innovazione, capace di mettere in dialogo il patrimonio olivicolo della Calabria con le più avanzate frontiere della medicina e della prevenzione. Un appuntamento che valorizza il territorio, promuove la cultura della dieta mediterranea e accende i riflettori sul contributo che la ricerca scientifica può offrire alla tutela della salute, partendo proprio da uno degli alimenti simbolo della nostra identità.




