Oltre dieci anni di attesa per arrivare all’adozione del Piano comunale di spiaggia. Il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha approvato all’unanimità il provvedimento che disciplina la pianificazione del litorale cittadino e che ora dovrà passare all’esame della Provincia per l’approvazione definitiva.
Il Piano nasce dopo la Conferenza dei servizi e punta a regolamentare lo sviluppo turistico delle aree costiere, prevedendo l’80 per cento delle spiagge destinato a libero utilizzo, particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità, cartellonistica in braille e criteri paesaggistici e ambientali che impongono manufatti a basso impatto e l’impiego di materiali e colori naturali.
Il voto unanime, ma resta il nodo dell’Autorità portuale
L’approvazione ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione, che hanno riconosciuto il lavoro svolto dagli uffici comunali e dalla vicesindaca con delega all’Urbanistica, Loredana Pilegi. L’unica riserva è stata espressa dal consigliere Giuseppe Cutrullà, che ha criticato quella che ha definito una posizione troppo remissiva del Comune nei confronti dell’Autorità di sistema portuale, ricordando che nelle aree di competenza dell’ente, in particolare su via Vespucci, il Piano non produce effetti. Anzi dieci passi indietro rispetto al passato.
Pilegi, in ogni caso, ha rivendicato il raggiungimento di uno degli obiettivi principali del mandato, ringraziando dirigenti, tecnici e Commissione urbanistica per il lavoro svolto.
Lo Schiavo: un traguardo inseguito da anni
Per l’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo si tratta di “un traguardo a lungo inseguito” che consegna finalmente alla città uno strumento essenziale per programmare lo sviluppo turistico del litorale. Lo Schiavo ha ricordato il lavoro svolto nelle precedenti legislature regionali per sbloccare l’iter amministrativo, sottolineando anche il valore del voto unanime espresso dal Consiglio comunale.
Una seduta tra solidarietà e scontri politici
L’apertura dei lavori è stata dedicata alla solidarietà alla consigliera Laura Pugliese, dopo l’incendio che ha distrutto la sua auto a Bivona. Un episodio che riporta l’attenzione sul clima di intimidazioni che ha interessato amministratori e dirigenti cittadini negli ultimi anni.
Sul piano politico, la seduta ha registrato anche il passaggio della consigliera Antonella Petracca dal Partito Democratico al Gruppo misto, dopo la rottura con il partito, e un acceso confronto sull’ordine del giorno urgente presentato dalle opposizioni per accelerare l’affidamento del servizio dell’asilo nido di Moderata Durant. La proposta è stata respinta con 18 voti contrari e 8 favorevoli, alimentando un duro scontro tra maggioranza e minoranza.



