La decisione del Consiglio comunale di Tropea sulla cosiddetta Rottamazione-quinquies apre un nuovo confronto politico tra maggioranza e opposizione. Il gruppo consiliare “Insieme per Tropea” contesta la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Macrì di non estendere la definizione agevolata a tutti i crediti comunali, sostenendo che sarebbero rimasti esclusi circa 1,7 milioni di euro di somme affidate alla società Soget. Secondo l’opposizione, la misura avrebbe potuto rappresentare un’”opportunità per cittadini, famiglie, lavoratori e attività economiche intenzionati a regolarizzare la propria posizione con il Comune”.
L’accusa: una misura con effetti ridotti
Nel documento diffuso dal gruppo consiliare si sostiene che “la scelta della maggioranza avrebbe limitato l’efficacia dello strumento, riducendo sia i benefici potenziali per i contribuenti sia le possibilità di recupero delle entrate comunali. Nel corso del dibattito, il sindaco Macrì e l’assessore Lorenzo Romanella avrebbero motivato l’esclusione richiamando il rapporto contrattuale con il concessionario della riscossione e il possibile rischio di penali”. Una ricostruzione che, secondo “Insieme per Tropea”, sarebbe stata successivamente “messa in discussione da alcuni chiarimenti acquisiti dal gruppo”.
Chiesti chiarimenti su Soget e sulle motivazioni tecniche
L’opposizione sostiene che “la prosecuzione delle attività di riscossione sui carichi già affidati non sarebbe incompatibile con l’applicazione della definizione agevolata e chiede all’Amministrazione di rendere pubblici eventuali pareri tecnici o documenti che abbiano motivato la scelta”. Tra le richieste avanzate figurano: le ragioni dell’esclusione dei crediti affidati alla Soget; l’eventuale presenza di pareri degli uffici comunali o del concessionario; gli elementi alla base dell’ipotesi di una possibile penale; l’individuazione delle responsabilità politiche e amministrative della decisione.
Il confronto sul ruolo del Consiglio comunale
Nel documento, affrontato anche il tema della Conferenza dei Capigruppo e del rapporto tra maggioranza e opposizione. “Insieme per Tropea” ribadisce che “tale organismo non dovrebbe essere considerato un semplice adempimento formale”, ma uno “strumento utile al confronto istituzionale, alla programmazione dei lavori e alla partecipazione dei diversi gruppi consiliari”. Secondo il gruppo di minoranza, il presidente del Consiglio comunale “dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia dell’intera assemblea e non limitarsi al rispetto degli aspetti procedurali”.
La richiesta finale: trasparenza sulle scelte amministrative
“La vicenda della Rottamazione-quinquies – conclude il gruppo consiliare – rappresenterebbe un’occasione mancata per sostenere i contribuenti e migliorare il recupero delle entrate comunali”. “Insieme per Tropea” annuncia quindi che continuerà a chiedere “documenti e chiarimenti sull’intera procedura”, rivendicando il diritto dei cittadini a “conoscere le motivazioni delle decisioni assunte dall’amministrazione”.



